<<   N. 100   >>

★ Albertus Magnus (pseudo) [1193-1280]. Secrets admirables du Grand Albert comprenant: Les influences des astres, les vertus magiques des vegetaux, minéraux et animaux; les Curiosités Merveilleuses, La Physiognomonie et des recettes infaillibles pour la santé de l’homme et de la femme et pour leur Réussite en toutes choses. Version collationée sur l’Edition latine de 1651 et Illustré de nombreux dessins. Paris, chez tous les libraires [1895].

In 12°, pp. [1-5] 6-179 [1 bianca]. In 4 libri e da p. 159 un’appendice (Recettes contre la peste et les poisons). L’avant-propos è firmata: “Le Commentateur E.D.” la traduzione è la stessa che era stata fatta a Lyon per un’edizione del 1758, chez les hèritiers de Beringos Fratres, à l’enseigne d’Agrippa. Incisione a piena pagina a p. 16. Altra incisione a p. 19 (Tableau du ciel astrologique); alle pp. 20-23 i Pianeti sono incisi in medaglioni rotondi (il Sole è identificato come Apollon); alle pp. 24-27 sono incisi i Segni zodiacali sotto forma degli animali che rappresentano; alle pp. 31-34 tavole dei Pianeti dominanti le ore; tavola con incisione a p. 44; 16 piccole incisioni di vegetali alle pp. 46-54; da p. 68 a p. 78, 21 incisioni che riproducono animali; incisioni a piena pagina a pp. 94 e 128.

Richiamato il commento dei Secrets in latino e in inglese (le 2 schede precedenti), ecco una edizione molto tarda in francese, anch’essa ispirata al Liber aggregationis seu liber secretorum Alberti magni De virtutibus herbarum, lapidum, & animalium quorundam libellus, and his De mirabilibus mundi, ac de quibusdam effectibus causatis à quibusdam animalibus e del De secretis mvliervm et virorvm. Descrivo e commento un’edizione così tarda, quale è questa del 1895, perché ho potuto leggerla e sono dunque certo non solo delle sue caratteristiche, ma soprattutto del suo contenuto.Nel testo qui descritto si tratta fra l’altro anche di astrologia, sia pure in termini generali e semplificati (pp. da 17 a 41 del Livre premier). Quanto all’edizione in latino del 1651, citata nel titolo e in nota nel testo, non mi è riuscito di trovarla: in quell’anno fu pubblicata a Lugduni, sumptibus Claudij Prost. Petri & Claudij Rigaud, Frat. Hieronymi De La Garde. Ioan. Ant. Huguetan. filij. via Mercatoria., M.DC.LI., l’Opera quæ hactenus haberi potuerunt in 21 volumi in folio, e mi pare davvero improbabile che a questa abbia inteso riferirsi l’ignoto autore dell’opera descritta in questa scheda. Ne deriva il vigoroso sospetto che l’edizione latina del 1651 non esista.

E’ assai difficile stabilire quale sia la prima edizione della versione francese: dalle mie ricerche è emersa quella del 1700, di cui di seguito fornisco succinta descrizione.

Esemplari: BNF (3); Bibl. Interuniversitaire Sainte Geneviève, Paris.

Prima edizione in francese: 1700, Paris, chez tous les marchands de nouveautés, in 16°, pp. xxxv [xxxvi] 193 [1 bianca]. Esemplari della BNF e della Bibl. Mun. Troyes. Ho tuttavia il dubbio che vi sia un’edizione del 1668, dunque precedente a quella appena citata. Si tratta di Les secrets merveilleux de la magie naturelle du Petit Albert: tirés de l’ouvrage latin intitulé, Alberti Parvi Lucii Libellus de mirabilibus naturae arcanis, et d’autres écrivains philosophes: enrichis de figures mysteérieuses, dàstrologie, physionomie. Nouvelle édition corrigée et augmenté, pubblicata a Lyon, Chez les héritiers de Beringos fratres, in 8°, 15 cm, pp. 180, cc. [3] con incisioni. Tuttavia, a parte i dubbi che ho sulla coincidenza di contenuto dell’opera con quella del 1700, va detto che la segnatura di quella datata 1668 non sembra appartenere a quegli anni, ma piuttosto al XIX secolo. La segnatura è infatti 1-118 122, tipica per l’appunto del XIX secolo.

Altre edizioni (fino al XIX secolo e per certo non esaustivamente):

- 1705, A Cologne, chez le Dispensateur des secrets, in 12°. Esemplare della Bibl. Mun. Troyes. Bibliografia relativa: Graesse I 56 (ma con data 1706); Caillet I 131 (anche per un’edizione dello stesso editore del 1722);

- 1729, A Lion [sic], chez Les Héritiers de Beringos Fratres, à l’enseigne d’Agrippa, in 12°. Esemplare della Bibl. Carré d’art., Nimes. Bibliografia relativa: Graesse I 56;

- 1718, A Lyon, chez Les Héritiers de Beringos Fratres, à l’enseigne d’Agrippa, in 12°, cc. [6], pp. 352. Fonti relative: Brunet I 139; Graesse I 56;

- 1745, 1753, 1755, 1768, 1776, 1781, 1791, 1800, 1804, A Lyon, chez Les Héritiers de Beringos Fratres, à l’enseigne d’Agrippa. Esemplari, rispettivamente: Bibl. Mun. Limoges; Bibl. Mun. Lille; Bibl. Mun. Jacques Prévert, Cherbourg; Bibl. Mun. d’étude et d’information, Grenoble; BNF; Bibl. Mun. d’étude et d’information, Grenoble; Bibl. Mun. La Rochelle; Bibl. Mun. Louis Nucéra, Nice; Médiathèque Orléans. Bibliografia relativa: Graesse I 56 (le edizioni del del 1745 e del 1755); Caillet I 132 (per le edizioni del 1755 e del 1791 e altra dello stesso Beringos del 1774, “un des plus rares”);

- 1848, Paris, Librairie Anciennedes livres rares et préciéux, in 12°, 13 cm, pp. 180 e 252. Esemplare della Bibl. Gaston Baly, Paris;

- 1858, Paris, chez tous les marchands de nouveautés (ristampa dell’edizione del 1700). Esemplare della Bibl. Mun. Auxerre;

- 1896, Paris, A.L. Guyot. Esemplare dell’Université Laval, Canada;

- 1900, Paris, Librairie parisienne, in 18°, pp. 124. Esemplare della BNF;

- 1900, Paris, Arnaud, in 18°, pp. 124. Esemplare della BNF.

Infine, e solo per la cronaca, rilevo che la probabile editio princeps del Liber aggregationis seu liber secretorum Alberti magni De virtutibus herbarum, lapidum, & animalium quorundam libellus, De mirabilibus mundi, ac de quibusdam effectibus causatis à quibusdam animalibus è quella di Ferrara, stampata da Severinus Ferrarienses attorno al 1477 (in 4° & in 8°, a-r8 f4, cc. [44]. Le carte b3, b4, c1 e c2 sono in 8°). Ne posseggono esemplari, fra le altre, le seguenti biblioteche: Manchester University; All Souls College, Oxford; British Library; Glasgow University (2); Cambridge University; The National Library of Medicine of the USA; Harvard University, Medical School, Countway Library; Yale University; Yale University Medical Library; Smithsonian Institution, Washington; Newberry Library, Chicago; Clendening Medical Library and Medical Center, Kansas City; Princeton University; Saint Bonaventure University; Western Michigan University; University of Michigan. Bibliografia relativa: Klebs 18.14; GW 630.