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★ Albizzini, Bartolomeo [?-1703?]. Trattato astrologico di qvanto inflviscono le stelle dal cielo a pro, e danno delle cose inferiori per tutto l'anno 1682. Calcolato alla longitvdine, e latitvdine della Sereniss. Città di Firenze Da Bartolomeo Albizzini Fiorentino, Con l’aggiunta d’vn breue discorso fatto sopra le Massime Congiunzioni. Dedicato All’Illustrissimo, e Reuerendissimo Sig. e Pafron Colendiss. Il P.D. Benedetto Bertia da Verona Generale della Religione Vallombrosana. In Firenze, per Vincenzo Vangelisti. Con lic. de’ Super. E priuilegio di S.A.S. che nessuno lo possa ristampare, e de’ ristampati altroue vendere [1681].

In 8° (21.2 cm), a8 A-B8 C4, cc. [8], pp. 40. Stemma xilografico del dedicatario al frontespizio, che è in cornice. Incisione (il Sole e la Luna) al recto della carta [5]. Incisione che riproduce un’eclissi al recto della carta [8]. Fregi, testatine e iniziali xilografiche. Note a stampa al margine. La dedica è datata al verso della seconda carta Firenze 30 dicemb. 1681.

Ottimo discorso astrologico tra i numerosissimi di Albizzini, vero professionista del settore. Interessante sotto il profilo astronomico (se i calcoli sono corretti!) l’elenco futuro delle cosiddette Massime congiunzioni (tra Giove e Saturno), tradizionalmente ritenute latrici di varie disgrazie, negli anni successivi alla stampa e fino al 1802. Ancor più interessante la conclusione sul tema, che si legge al recto della quinta carta, che riproduco: […] pretendendo però non affannarmi in predizioni vane, e temerarie, come quella di Giouanni Stoflerino [Johann Stöffler], che per una tal massima congiunzione nel segno di Pesci nell’anno 1524 presagì un Diluuio uniuersale: e di Michel Nostradamo, che medesimamente per la massima cong. nel 1562 nel segno di Leone (come segue nel presente anno) vaticinò non un diluuio d’acque, ma ben sì di sangue, da spargersi da innumerabili persone, con altre finimonderie, che per breuità si tralasciano; come anche quelle, che scrisse Gio: Francesco Spina Dottor Medico, predicendo (per causa di diuerse costellazioni simili alle presenti massime congiunz.) rouine, ed accidenti non più sentiti per gli anni 1630. 1650. 1660. ec. cose, che non si essendo poi verificate, invece di far piangere, hanno fatto ridere il Mondo, e fatto conoscere, che essi erano di quegli Astrologi, de’ quali volle intendere Marsilio Ficino quando scrisse: Quantum Astronomi metiuntur, tantum Astrologi mentiuntur. Quanto alla predizione, per il 20 febbraio 1524, del Secondo Diluvio Universale rinvio all’ampio commento della scheda n. 18; quanto a Giovanni Francesco Spina rinvio all’opera descritta nella scheda n. 7622; quanto infine a Nostradamus, rinvio dubitativamente all’almanacco oggetto della scheda n. 5618, relativo all’anno 1562.

Esemplari: Bibl. comunale Planettiana, Jesi; Bibl. Com. Augusta, Perugia.

Nota di commento e Bibliografia sub Trattato astrologico […] 1670 (scheda n. 103).