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★ Carnevale, Antonio [1611-1678]. Osservationi sopra la prossima ecclisse del sole, da celebrarsi la mattina delli 2 luglio del corrente anno 1666. Discorso astrologico di d. Antonio Carneuale di Rauenna. All'illustrissimo signor, e Patron mio Colendissimo il Signor Bertvzzi Contarini dell'Illustrissimo, & Eccellentissimo Signor Girolamo Generale. In Venezia, per il Valvasense, 1666. Con licenza de’ Superiori, e Priuileggio.

In 4° (19 cm), A6 A8 B4, cc. [6], pp. 24, cc. [1 con ritratto a bulino dell’Autore all'età di 54 anni, firmato Petr.s Ciomeus Lucen. delin[eabit]. Frontespizio e testo in cornice xilografica. Incisione dell’eclissi a piena pagina, a pagina 7. Iniziali, testatine e fregi xilografici. Il ritratto non è tuttavia presente in tutte le copie. In alcune di esse, inoltre, la data “1666” è indicata con “4666”. A seguire: Lettera ai lettori dello stampatore e, tra a5 recto e a6 verso, sonetti in onore di Carnevale di Gerardo da Venetia, Giovanni Maria Zilotti, Giorgio Nicolini e Giuseppe Ricci. Note a stampa al margine. Testo inquadrato. Dedica di Francesco Valvasense senza luogo né data.

Plaquette che non fa parte della lunghissima serie degli Arcani delle stelle, ma è dedicata agli effetti di un’eclissi di Sole, governata, scrive Carnevale, da Giove nel Cancro, al Medium Coeli (i.e. la posizione più elevata). Non si comprende poi perché Carnevale, valutando gli effetti di questa posizione celeste, affermi a pagina 19 che essa si mostrerà anco contraria a quegli uomini tanto grandi, quanto piccoli, i quali hauranno nelle di loro Geniture il segno di Cancro, segno del deliquio presente. La plaquette è comunque diversa dalle altre opere di Carnevale anche perché è la sola che contiene il suo ritratto (peraltro non in tutte le copie, come già ho scritto). A parte le consuete previsioni astrologiche, le cose più interessanti si trovano: (i) in uno dei sonetti in onore dell’Autore nel quale si fa dell’umorismo scrivendosi che "Se, quando ecclissa in tenebroso velo/ Il Pianeta del giorno, ci si traveste./ Se maschera è la luna in questa veste/ Diciamo pur ch’è Carnevale in cielo"; nella lettera al lettore di Carnevale (pagine 1-3), nella quale l’Autore lamenta la diffusione di apocrifi, pubblicati abusivamente con il suo nome da Baldassar dal Giudice di Lucca, dai Grifei, da Piccinni di Macerata, da Sarti e Monti di Bologna e da Giglio di Perugia. Carnevale si raccomanda di fidarsi solo dei suoi lavori autentici, stampati dai soli Onofri e Valvasense e chiede giustizia.

Esemplari: Bibl. Naz. Marciana, Venezia; Bibl. Apostolica Vaticana; Bibl. d'arte e di storia di San Giorgio in Poggiale, Bologna (esemplare largamente incompleto); British Library (esemplare incompleto del ritratto).

Bibliografia: Piancastelli p. 53; Grassi p. 135; Riccardi I 1 266.