<<   N. 1605   >>

★ Cervi, Giuseppe [XVII secolo] - Sanvitali, Alessandro [XVII-XVIII secolo]. Anergica magnarvm conivnctionvm panvrgia, problema physico-theologico-astrologicum. A’ Josepho Cervio in Vniversitate Parmensi P.P. Societatis Iesv’ Mathematicarum Auditore Expositum, Propugnatum, & Dicatum Illustrissimo & Eccellentissimo D.D. Co: Alexandro Sanvitali Cum Auctario Thesium. Ad Systema Telluris Immotae pertinentium. Parmae, typis Jo. ab Oleo & Hyppoliti. Rosati. MDCLXXXIII (1683).

In 4° (21 cm), ✝4 A-E8 F6, cc. [1] [1 fuori testo: uno scudo a piena pagina, simbolo dell’Università di Parma] [3], pp. 90, cc. [1]. Frontespizio e testo inquadrati in cornice xilografica. Fregio al frontespizio. Iniziali xilografiche e testatine. Il verso del titolo è bianco. Carta ✝2 recto e verso: lettera di Cervi a Sanvitali. Carte ✝3 e✝4 sonetti e madrigali ad Alessandro Sanvitali.

E’ una non frequentissima Dissertatio in un’università italiana, molto comune invece nelle università del nord Europa. Sotto il profilo grafico è davvero una bella opera (a differenza di quelle del nord Europa …). Il tema della discussione è rappresentato dalle congiunzioni tra Giove e Saturno, che, come avverte l’Autore fin da pagina 2, secondo gli astrologi costituiscono Catastrophes universales. E chissà cos’hanno detto gli astrologi di oggi (che non leggo) della identica congiunzione, con l’aggiunta di Marte, nel Capricorno in perfetta coincidenza con l’esplosione della pandemia da Coronavirus, tuttora in corso mentre scrivo: ed è il 3 novembre 2020). Nelle pagine successive Cervi spiega cosa e quali sono gli aspetti in astrologia e perché, per incompatibilità astronomica, Mercurio può soltanto avere aspetto di congiunzione con il Sole e per la stessa ragione Venere solo congiunzione e sestile (salvi gli irrilevanti aspetti minori, quali il semisestile). Spiega poi cosa siano l’Apocatastasi e cosa la Revolutio e le denominazioni delle diverse congiunzioni. La Maxima (congiunzione tra Saturno, Giove e Marte: quella del Covid), la Maior (congiunzione di Saturno e Giove), la Media (congiunzione di Saturno e Marte) e Magna (congiunzione di Giove e Marte). Questa la suddivisione più semplice, quella di Albumasar; altre ve ne sono, e Cervi ne dà atto, molto più articolate e complesse, che mi astengo senz’altro dall’elencare. Cervi smonta poi una a una tutte le interpretazioni date alle varie congiunzioni del passato e lo fa con numeri astronomici alla mano, rifacendo cioè i calcoli, sbagliati, degli astrologi e così demolendo le coincidenze fra i fatti attribuiti alle congiunzioni e i tempi di queste ultime. Nelle pagine finali una formidabile sintesi di quanto scritto in precedenza enumera le singole fattispecie con risultato negativo (per gli astrologi): non demostrat; demostrari non potest; coniunctiones non sunt signa; coniunctiones causae non sunt. Non una parola che faccia riferimento a valutazioni (di condanna o assoluzione) di carattere religioso. Senza alcun dubbio l’opera tra le più ben fatte e interessanti di questa bibliografia.

Esemplari: Bibl. Universidad Complutense Madrid; IE Library Madrid; University of Michigan Library; University of Manitoba; Concordia College Library; Dallas Theological Seminary; University of the West Library; Virginia University; McGill University Montreal; Université du Québec.

Bibliografia: Houzeau-Lancaster 5810; Riccardi I 1 541.