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★ Champier (o Campigius), Symphorien [1471-1540]. Pronosticon libri tres quoru[m]// primus est de pronosticis seu presagijs prophetarum. Secundus// de presagijs Astrologorum, Tertius de presagijs medicorum.// Cum gratia et priuilegio. [In c4 recto: Lugduni, re//gnante Francisco Francorum rege Christianissimo: huius nominis primo. Anno// ab incarnatione Christi M.D.XVIII, septimo calendas Aprilis.// Finis librorum Pronosticon domini Symphoriani Cha[m]//perij, equitis aurati: ac nobilissimi Lotharingie ducis Anto//nii primarij medicj, excusorum impensis Vincentii de Por//tonariis, insubris bibliopole nominatissimi]. [Lyon, Vincentius de Portonariis, 26 marzo 1518].

In 4° (20 cm), A-C4, cc. [12]. Carattere gotico. Grande marca al titolo di Vincentius de Portonariis (un angelo con un libro in mano; attorno alla cornice: Vincentius de Portonariis de Tridino de Monte Ferrato; all’interno della cornice le iniziali VP). Capilettera xilografici. c4 verso è bianca. Dedica ad Alberto de Bodio al verso del titolo.

In sintesi, dato che questa plaquette è davvero pesante: ai medici è consentito fare previsioni e prognostici con il supporto delle stelle solo per stabilire quando fare I salassi; la cabala ebraica è cosa insana ed è falso che faccia miracula; l’astrologia judiciaria è fallace e contro la religione; chi profetizza attraverso l’interpretazione del volo degli uccelli è intollerabile. La seconda parte dell’opera è pressoché esclusivamente dedicata a lanciare saette contro l’astrologia e gli astrologi, che “sognano” profezie che si rivelano non solo sacrileghe (il bolognese Vitali, per esempio, che aveva predetto la morte del Papa), ma anche sbagliate. La previsione di un devastante terremoto per l’anno 1524 (ma non so donde Champier l’abbia tratta: questo è infatti l’anno del temuto Secondo Diluvio Universale) va contestata perchè omnia sunt incerta & piena fabularum e aspetti celesti si sono già avuti nel 1504 e non c’è stato nessun terremoto. Lo stesso scetticismo esprime Champier per l’altra previsione di terremoto per l’anno 1518, che è quello in cui scrive.

Esemplari: National Library of Scotland; University College London; Herzog-August-Bibliothek, Wolfenbüttel; BNF; Bibl. Mun. Lyon (2); Bibl. Mazarine Paris; Universitätsbibliothek Basel; The National Library of Medicine of the USA; Harvard University, Medical School.

Bibliografia: Caillet I 2168 (“ouvrage rare”); Brunet I 1767; Thorndike V p. 241; CATAF.