<<   N. 1784   >>

★ Cometa apparsa in Roma l’anno MDCLXXX nel segno di Vergine di gradi XIII. Vero disegno dell’ovo prodigioso nato in Roma alli 11 di Decembre del presente anno MDCLXXX nel qvale continva a comparire la cometa nella forma gia stampata. Wahrhafftige Relation des Comet-Stern Der in diesen 1680. Jahr, in den Zeichen der Jungfrau zu Rom ist gesehen worden. […] Original ins Teutsche verfertigter zu finden bey Abraham Cosathe in Regensburg [1680].

Broadside (40.9x31.25). Incisione della cometa al centro; sopra di essa una gallina e, sotto, un uovo con strani simboli sul guscio. Su due colonne, in italiano quella di sinistra e in tedesco gotico quella di destra.

Descrivo quest’opera anche se con l’astrologia non ha realmente a che fare. Si tratta in effetti di una delle numerose plaquettes, pubblicate nei secoli XVI-XVIII, che avevano ad oggetto prodigi della più varia natura. In questo caso il transito della cometa di Kirch è fatto coincidere con la produzione, da parte di uno [sic] Gallina che mai haueua fatte oua, dell’uovo che ho descritto sopra, inciso con segni che possono in effetti evocare un corpo celeste.

★ Di questo broadside fu stampata almeno un’altra versione un po’ più piccola (38,4 x 27,8 cm), con una diversa incisione, nella quale figurano la cometa ma non più la gallina, bensì un uovo con gli stessi strani simboli sul guscio. In calce al testo di questa versione, anch’essa bilingue su due colonne, si legge Ist anjetzo nach den Welschen Original ins Teutsche verfertigter zu finden bey Abraham Cosathe in Regensburg. Di questa versione (vedi foto) non risultano presenti altri esemplari nelle biblioteche sul web. Notevole la fantasia e non frequente un testo bilingue (italiano-tedesco, soprattutto) per un foglio volante quale questo. Lo stesso fenomeno fu descritto in una plaquette stampata a Berlino nel 1681, che ho descritto sub Friedrich Madeweis (scheda n. 4730). Ne parla (e riproduce le uova in un'incisione) anche Maloxonius nel suo Tractatus descritto nella scheda n. 4796. Quanto alla cometa di Kirch e a chi ne ha scritto, rinvio, oltre che all’indice specifico, alla scheda n. 26.

Esemplari: Bayerische Staatsbibliothek München.