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★ “Crenius, Thomas” (Crusius, Thomas Theodore) [XVII-XVIII secolo] - Helwig, Christoph [XVI-XVII secolo] - Corvinus, Melchior [XVI-XVII secolo]. Fascis III. Exercitationum philologico-historicarum Fartus I. Wilhelmi Mommae Oeconomiã temporum. II. Christophe Helveci Vindicatione Locorum potissimorum Veteris Testam. III. Dissertatione de Genealogia Christi. IV. Diatribe Astrologicã quid Genethliacis praedictionibus sit tribuendum? V. Andreae Schotti Adagialibus sacris Novi Testamenti. Conlectus, recensitus, emendatus ac notis, & in iis Epistoli qvãdam H. Brougthoni hactenus ineditã, indicibusque curatissimis auctus à Thoma Crenio. Lugduni in Batavis [Leiden], apud Abrahamum de Swart, op ‘t Pleyn van ‘t Graavesteyn, M.DC.LXXXXIX (1699).

In 8° (15 cm), ✳8 ✳✳8 ✳✳✳8 ✳✳✳✳1 A-Z8 Aa-Zz8 Aaa-Ddd4 Eee5, pp. 50 (Praefatio di T.Crenius), pp. 768, cc. [21, index]. Fregio al frontespizio. La pagina 2 è bianca. Il verso dell’ultima carta è bianco. Capilettera xilografici. Caratteri greci ed ebraici nel testo.

Parte di un’opera di teologia che si compose di 5 volumi pubblicati fra il 1697 e il 1700, ognuno dei quali tuttavia sembra aver avuto circolazione autonoma (o, almeno, questo è quanto mi è stato consentito ricavare dalle biblioteche sul web). Ai fini che qui rilevano interessa la Diatribe astrologica, che ha inizio a pagina 361 e si conclude a pagina 412. E’ qui stampata in seconda edizione, la prima essendo stata pubblicata nel 1608 (vedi la scheda n. 1882, in cui è succintamente descritta). Si tratta di una dissertatio universitaria (l’università è quella di Giessen) di Melchior Corvinus sotto la presidenza di Christophorus Helvicus, titolare della cattedra di letteratura greca ed ebraica. Nella praefatio Crenius dice di aver scoperto il testo nella biblioteca dell’Università di Giessen e di avervi trovato, scritta dal precedente proprietario, la seguente frase: Quantum Astronomi metiuntur, Tantum Astrologi mentiuntur. Il testo della dissertatio non di discosta concettualmente dal pensiero sinteticamente espresso dalla mano ignota del proprietario dell’opera, anche se Corvinus non nega l’efficacia dei pronostici in agricoltura e in ambito meteorologico, in conformità con il pensiero di Aristotele, che avea affermato la sicura influenza dei corpora superiora sui corpora inferiora. Scopo della dissertatio, scrive infatti Corvinus, è lo stigma dell’astrologia quando essa ha quale obiettivo predizioni che confliggono con le Sacre Scritture perché invadono aree di esclusiva competenza divina e mortificano il principio del libero arbitrio. Afferma in effetti (pagina 378) che tra astrorum & actionum humanarum nulla est necessaria connexio, neque astrorum & voluntatis humanae.

Esemplari (non esaustivamente): Rijksuniversiteit Gröningen; Utrecht Universiteit; Amsterdam Universiteit; National Library of the Netherlands; Ghent University; Bibl. Naz. Centrale Vittorio Emanuele II, Roma; Universidad Complutense Madrid; British Library; Bibl. Universitaire Strasbourg; Univ. Toulouse Capitole Landesbibliothek Oldenburg; Staatsbibliothek Berlin; Niedersächsische Staats und Universitätsbibliothek Göttingen; Universitäts und Landesbibliothek Sachsen-Anhalt Zentrale; Thüringer Universitäts und Landesbibliothek, Jena; Technische Universität Darmstadt, Universitäts- und Landesbibliothek Darmstadt – Stadtmitte; Anna Amalia Herzogin Bibliothek, Weimar; Universitätsbibliothek Rostock; Staats und Universitätsbibliothek Hamburg Carl von Ossietzky; Newcastle University; Dickinson College; Potomac State College of West Virginia; West Virginia University; Institute of Technology Library; WVU Charleston Library; Dallas Theological Seminary.