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★ De Sydere terrifico seu stella nebulosa, quae nobis trista facie apparuit de die 7. Decembr. Usq[ue] ad 23. Decemb. anno 1652. sub Elev. Poli 51. 52. 53: Daß ist Von den newen Erschreck-Stern und Jrrgängern den dunckeln Cometen, erschienen in diesem noch 1652. Jahre, des Christmonats. Gedruchkt in Quedlinburg, bey Johan Ockeln [1652?].

In 8° (19 cm), A-C4 D2, cc. [14]. Titolo in cornice. Attorno al titolo figurano frasi in latino e in tedesco stampate in tutte le direzioni. Nella parte superiore, in particolare, la frase è la seguente: Inter meteoram nullum est quod hominibus majorem/ semper peperit admirationem quam cometa, &/ testatus est Eventus ipse alrquoties [sic], hinc maxina &/ horrendas mutationes significari & por/tendi, nescio quae praeterea/ ingentea [sic] mala. Incisione geometrica in B2 verso. Il verso del titolo è bianco. Testo in tedesco, in carattere gotico.

Il sydus terrificum è la cometa, non periodica, scoperta da Jan de Riebeeck in Sudafrica il 17 dicembre 1652. Nella plaquette qui descritta i rilievi, a dispetto del titolo, sono prevalentemente di carattere astronomico. Rinvio alla scheda n. 343 di Andrea Argoli, nella quale ho raccolto i nomi degli astrologi e astronomi che ne scrissero e dei quali ho descritto le opere. Rinvio inoltre all’indice specifico.

Esemplari: Niedersächsische Staats und Universitätsbibliothek, Göttingen; Herzog August Bibliothek, Wolfenbüttel; Herzogin Anna Amalia Bibliothek, Weimar; Université Louis Pasteur, Strasbourg.

Bibliografia: Grassi p. 209.