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★ Du Mortier, Nicolas [1639-1710]. La Megalogia del Microcosmo. Overo, Il Racconto delle Grandezze del Mondo piccolo: Considerate nel Massimo trà gli huomini, S. Gio: Battista. In otto Orationi, composte per recitarsi nel Duomo di Firenze, durante la sua Ottava. Dal P. Nicolò Du Mortier, Dell’Orgine De’ Chierici Regolari Ministri Degl’Infermi. Con un’Appendice, detta il Microscopio, in cui, oltre la spiegatione di alcune etimologie greche, & ebraiche, alle Orationi confacenti; varii pensieri, e termini, vengono, con particolar’osservatione, dall’Autore dilucidati. Siegue un picciolo Indice all’Operetta proportionato. Dedicata all’Eccellenza del Signor Marchese Alessandro Pallavicino. In Padoua, M. DC. LXXXVIII (1688). Nella Stamperia del Seminario, Per Agostino Candiani. Con Licenza de‘ Superiori.

In 8° (15 cm), A-V8, cc. [8], pp. 291 [1], cc. [6, l’indice]. Iniziali, testatine e fregi xilografici. Note a stampa al margine. I verso della prima e dell’ultima carta sono bianchi. Dedica senza data né luogo.

Testo piuttosto raro di orazioni ispirate ai, e dai, sette Pianeti. Qua e là si colgono tuttavia note di carattere astrologico, e così: Fu da’ periti Astrologi osservato, formando di Carlo V l’oroscopo, che furono nella sua natività la Luna, e Marte in esaltatione congionti: dal che veritieramente le fortunate vittorie di quel grande Imperatore vollero prenuntiare (pagina 21); mundum abuisse initium, tempore, quo Sol habuit introitum in arietem, & vocant Astrologi istud signum principem aliorum signorum, cui l’Autore afferma essere sottoposta Firenze (pagina 110); Giove, con le sue benigne influenze, ci assicura gloria, & felicità: & è delle dignità & honori, al dire degli Astrologi, faustissimo messaggiero (pagina 152); l’equivalenza disegnata fra Saturno e la temperanza, Saturno e il pudore, Saturno e la castità, Saturno e la sobrietà (fra l’altro, pagina 176). Du Mortier, comunque, usa la parola Astrologi come sinonimo perfetto di Astronomi (così quando per esempio fa cenno alla scoperta delle macchie solari) e denunzia quindi una certa confusione tra le due categorie di studiosi. Infine, è degna di nota (recte: senza dubbio la parte più originale e interessante di quest’opera) la parte del libro (da pagina 226) in cui l’Autore spiega il significato e l’origine di alcune espressioni utilizzate in precedenza nel testo, in modo da renderlo comprensibile anche a chi non disponesse di un elevato grado di istruzione.

Esemplari: Bibl. Naz. Centr. Firenze; Bibl. prov. dei Cappuccini di Genova; Bibl. Padri Cappuccini Torino; Bibl. Estense Univ. Modena; Bibl. Prov. Tommaso Stigliani, Matera; Bibl. prov. Laurenziana, Napoli; Bibl. centr. Regione siciliana Alberto Bombace, Palermo (2); Bibl. Seminario Vescovile di Padova; Bibl. del venerabile Eremo di Fonte Avellana, Serra Sant’Abbondio (PU); Bibl. Naz. Centr. Vittorio Emanuele II, Roma; Bibl. Scienze Letterarie e Filologiche Univ. Torino; Bibl. Ateneo Veneto, Venezia; Bibl. Diocésane Nice; Bayerische Staatsbibliothek München; Staatliche Bibliothek Regensburg.