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★ Elisio, Giovanni Battista [XV-XVI secolo]. Satis metuendi diluuij verissima// Liberatio// Elisianvm fragmentvm// Praesagitionis Bononiensis aduersus quorundam putatiuu[m]// Diluuium anni. M.D.XXIII. ac M.D.XXIIII.// Cvm Elisianis Annexis.// Ad Adrianum. VI. Pont. summum// ac uniuersum Christianum// orbem. [In b2 verso: Neapoli. XXV. Martii, M.D. XXIII// et in originali Bononiensi VIII.// Septembris M.D. XXII]. (1523).

In 4° (20 cm), a-b4, cc. [8]. Al frontespizio incisione in legno che raffigura un astrologo con quattro nobili e sullo sfondo il Sole e la Luna. In a1 verso è raffigurata la Crocifissione a ¾ di pagina; in b3 verso è raffigurata la Madonna di Loreto. Marca tipografica in b4 recto, all’interno della quale si trovano le lettere YHS. Il verso dell'ultima carta è bianco. Carattere semi-gotico. Firma dell’Autore in B4 recto: Joanni Elisiani Physici Neapolitani.

Seconda edizione.

E’ una delle numerosissime opere che tratta del Secondo Diluvio Universale, in relazione alla quale rinvio all’ampio commento della scheda n. 18, qui nella seconda edizione, napoletana; della prima, stampata a Bologna quasi un anno prima, l’8 settembre 1522, ritengo non sia sopravvissuta alcuna copia.

Elisio dà inizio alla sua trattazione affrontando l’eclissi di Luna del marzo 1523: scrive che volgerà gli animi degli uomini alla perfidia, ai furti e alle grassazioni; produrrà inoltre epilessia e mentis delirium. Il tema del Secondo Diluvio Universale è trattato da A4 recto, nel Capitolo quarto (De effectibus timendae coniunctionis omnium planetarum sub Piscibus): afferma Elisio che la prognosi è pessima in regnis, dominiis, provintiis, in mari & locis contigui fluminibus & subditis vi aquarum, che i Principi rischieranno la morte e che nei regni ci saranno violente mutationes e discordiae maximae. Molte case saranno travolte dalle acque e ci sarà immodica humiditas & extra normam e le cose conservate imputridiranno a causa di essa. Ex lacubus, stagnis prava caligo emerget & morbissimi exalabunt vapores e ciò per 20 anni, fino al 1544, fino a che i Pianeti concentrati nel Segno d’acqua dei Pesci non transiteranno nel confinante Segno di fuoco dell’Ariete. I Paesi più colpiti saranno la Germania, l’Italia, la Francia, la Scozia, l’Inghilterra e parte dell’Ungheria. Nel capitolo successivo però Elisio esclude che gli astronomi possano predire la fine del mondo, né per acqua né per fuoco: non ci sarà insomma il Secondo Diluvio Universale, ma è ben possibile prevedere quanto accadrà in singoli luoghi. Nelle pagine successive figurano le predizioni astrologiche e le profezie di Elisio (che dunque scrive qui in terza persona).

Esemplari: Library of Congress; Bibl. Universitaria Napoli; Bayerische Staatsbibliothek München.

Bibliografia: Thorndike V pp. 211-213.