<<   N. 2536 ter   >>

★ De Fato Dissertatio Ad Iusti Lipsii Lib. I Polit. cap. 4. Ienae, Excudebat Georgivs Henricvs Mvllervs. A.R.S. M DC LXXXIX (1689).

In 4° (19 cm), A-B4, cc. [8]. 1 capilettera in A2 recto. 1 testatina in a2 recto. Bianco il verso della carta [1]. Note a stampa al margine.

Dissertatio rara quanto anomala perché anonima, senza la rituale “accoppiata” di Praeses e Respondens. Come il titolo esprime, è una breve trattazione critica del pensiero di Justus Lipsius nel Della politica, o vero dottrina civile in relazione al fato in vari contesti. Il fato, termine che secondo l’anonimo deriva da fando, che apud gentiles dearum nomen erat, va suddiviso in quattro aree: physicus, astrologicus, stoicus e christianus. L’astrologicus è anche denominato, scrive, quale copulatio stellarum cum temperamentis & inclinationibus, ovvero quale dispositio certa siderum, qua quisque conceptus est vel natus. Più innanzi, l’autore si dedica in assoluta prevalenza al concetto di fatus christianus e liquida quello astrologicus quale pensiero superstizioso per insanes. Il concetto è ribadito in B1 verso, quando è citato Manilius.

Esemplari: Universitäts und Forschungbibliothek Erfurt-Gotha; Niedersächsische Staats und Universitätsbibliothek, Göttingen.