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Fiornovelli, Giovanni Maria [XVI secolo]. Discorso sopra la cometa apparsa nell’anno presente MDLXXVII. Con le osseruationi de gli effetti di molte altre comete apparse in diuersi tempi antichi, & moderni. Del magnifico m. Gio. Maria Fiornouelli. In Ferrara, per Vittorio Baldini alla Campana [1577].

In 4° (21 cm), A4, cc. [4].

E’ la prima delle 2 opere di astrologia del ferrarese Fiornovelli che ho potuto identificare. Non ho visto l’edizione del 1577, in italiano, ma quella, infra descritta, del 1578, in francese, e le note che seguono si riferiscono a quest’ultima.

Fiornovelli è di scuola aristotelica e afferma dunque che le comete altro non sono se non esalazioni che provengono dal terreno. In chiave astrologica, scrive, esse determinano cambiamenti e rivolgimenti nei reami; quando, poi, le comete appartengono alla natura di Marte e Mercurio determinano (o fanno prevedere) la morte di re e gran signori, discordie, guerre; quando le comete appartengono alla natura di Venere determinano (o fanno prevedere) mutamenti di legge; quando le comete appartengono alla natura di Saturno, determinano (o fanno prevedere) morte e distruzione di popoli. A queste valutazioni di carattere generale Fiornovelli fa seguire le “prove” del rapporto causale tra transiti di comete ed eventi ed elenca così una robusta serie di casi. Dal recto di B3 si trova poi l’analisi degli effetti della cometa del novembre 1577-gennaio 1578, che Fiornovelli denomina Pertica: sarà nel Capricorno, congiunta a Saturno, e porterà gravissime malattie in Occidente, grandi controversie e tumulti in Persia e guai ai re di questi Paesi. Porterà con sé inoltre siccità e, per conseguenza, raccolti poveri.

Quanto alla cometa del novembre 1577-gennaio 1578, vedi gli autori che ne scrissero e di cui ho descritto le opere nella scheda n. 711 di Nicolas Bazel (Prognostication nouvelle de cest An calamiteux 1578). Rinvio inoltre all’indice specifico nel quale ho indicato tutti gli autori di opere monotematiche sulle singole comete.

Esemplari: Bibl. Apostolica Vaticana; Cambridge University.

Bibliografia: CATAF; Adams F 495; Houzeau-Lancaster 5594; Grassi p. 258; Riccardi I 1 462 (riferisce anche de relato di un’edizione in latino, che potrebbe essere quella infra descritta in calce).

Altre edizioni:

★ 1578, A Lyon,// par Jean Patrasson.// M.D.LVIII.// Auec permission, in 4°, A-B4, cc. [8], con il titolo Discovrs// svr la comet//te aparve en l’an// mille cinq cents septante sept,// és terres de Ferrare,// Auec l’obseruation des effets de plusieurs au//tres Comettes aparues en diuers temps// antiques & modernes.// Recueilles par M. Iean Maria Fiornouelli. Incisione al titolo che raffigura la cometa; i verso della prima e dell’ultima carta sono bianchi; capilettera xilografici. Nello stesso anno, per la cronaca, Patrasson pubblicò anche l’analoga opera di Annibale Raimondo, anch’essa in francese. Esemplari (fra l’altro): Observatoire de Paris; British Library. Bibliografia relativa: CATAF; Gardner 403; Grassi p. 258;

1578, Ferrara, con il titolo Opusculum de cometis. Fonti: Houzeau-Lancaster 5598; Riccardi I 1 462 (?).