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★ Frölich, David [XVII secolo]. Coelvm Anni Aerae Christianae vulgatae M.DC.XLII Verae M.DC.XLIV Sive Judicium Astromanticum, de quatuor Anni temporum principiis, tempestatibus, aeclipsibus, Planetarum Sygyzijs atq[ue] earundem Operationibus, Subiuncta insuper sunt Paradoxa quaedam Mathematica. Auctore Davide Froelichio, Sac. Caes. Rq; Majest. per Hungariam Mathematicum. Prostat Noribergae, apud Wolffgangum Endterum Bibliopolam [1642?].

In 4° (19 cm), A-C4, cc. [12]. I verso del titolo e dell’ultima carta sono bianchi. Carattere corsivo. Capilettera xilografici.

Opera di metereologia astrologica generale: Frölich delinea infatti le linee di base per la valutazione preventiva dei turbamenti climatici stagionali. Un capitolo è inoltre dedicato alle eclissi (anche alle comete) e agli effetti che esse producono specialmente sulla salute. Infine, il capitolo De aspectum praecipuorum significationibus, con riguardo a Saturno, Giove e Marte, che formano tra di loro le coniunctiones maxima, magna, media e minima. L’opera si conclude con i Paradoxa mathematica: Frölich scrive che Planetae sunt 12, ma, salvo mio errore, non spiega quali sarebbero i 5 fuori dello schema tradizionale, abbondantemente precedente alla scoperta di Urano, Nettuno e Plutone, poi declassato a pianetino. Scrive anche correttamente che il Sole non è un Pianeta, anche se così è considerato in astrologia, perché è un corpus lucidum, non opacum e non rotundum, sed ovaliter oblungus. Opera interessante e mi rimane la curiosità di quel numero di Pianeti tanto maggiore rispetto a quello noto all’epoca agli astronomi.

Esemplari: Staatliche Bibliothek Regensburg.