<<   N. 2974 bis   >>

★ Gavardi, Federico Nicolò [1640-1715]. Philosophia vindicata ab erroribvs Philosophorvm Gentilivm ivxta doctrinam Beatissimi P. Augustini Ecclesiae Doctoris, et B. Aegidii Colvmnae ex Ord. eiusdem S.P.N. Augustini S.R.E. Cardinalis Archiepisc. Bituricensis &c. Avctore F. Friderico Nicolao Gavardi Mediolanensi Eiusdem Ordinis S. Theol. Doctore, & in Sapientia Romana Sacrae Scripturae Interprete. Romae MDCCI (1701). Ex Typographia Ioannis Francisci de Buagnis. Svperiorvm Permissv.

In folio (32 cm), ✳6 A-Z4 Aa-Zz4 Aaa-Zzz4 Aaaa-Kkkk4, cc. [8], pp. 632 (i.e. 630: mancano le pp. 137-138). Titolo stampato in rosso e nero. Testo su due colonne. Il verso del titolo è bianco. Capilettera xilografici. Dedica al Cardinale Galeazzo Mariscotti senza luogo né data. Seguono la dedica la Approbatio e l’indice.

Opera molto impegnativa di filosofia, fisica e astronomia, che per mia buona sorte posso limitarmi a commentare qui per il limitato ambito di questa bibliografia e dunque per la sola parte con il titolo De caelo. Gavardi (ma siamo all’alba del XVIII secolo ed è normale) distingue con chiarezza l’area dell’astronomia da quella dell’astrologia, delle regole della quale ultima è peraltro ben consapevole. Il tema dell’influenza degli astri su cose e persone (e dunque sotto il doppio profilo astronomico e astrologico) è oggetto di ampia trattazione da pagina 353 a pagina 372. Quanto al tema principale e consueto, se gli astri incidano in modo tale da comprimere o deviare il libero arbitrio, Gavardi propone una risposta/soluzione originale: scrive infatti, premesso che astra non cogunt, che l’influenza ben può essere indiretta. Gli astri in altri termini incidono sui profili biologici e, modificandoli, producono effetti sulle scelte degli uomini, senza che ciò, essendo cosa naturale, possa determinare “scandalo” o violazione di dogmi religiosi: Caelum non influit directè in liberum hominis arbitrium, nec indirectè cogendo, sed tantùm indirectè inclinando manente semper illaesa libertate ad resistendum influxui, & tali inclinationi ac motioni (così, conclusivamente, a pagina 358). Nelle pagine immediatamente successive Gavardi tratta di astronomia, ma non trascura la disciplina astrologica e le sue regole: da pagina 368 a pagina 372 ne riprende le basi, rivelando così piena conoscenza del tema. La miscela disinvolta ma competente della scienza astronomica (s’intende: con i limiti delle conoscenze dell’epoca) e della pseudo-scienza astrologica rende quest’opera veramente interessante e meritevole di lettura, almeno in parte qua.

Esemplari: Bibl. Convento SS. Trinità Ordine S. Agostino, Viterbo; Bibl. Lancisiana Roma; Bibl. Universitaria Alessandrina Roma; Bibl. Manfrediana Faenza; Bibl. Com. Labronica Francesco Guerrazzi, Livorno; Bibl. Giovardiana Veroli; Seminario vescovile Asti; BNF; Istitute Catholique Paris; Universidad Sevilla; Bibl. Publica de l’Estado, Palma de Mallorca; Bibl. Publica de l’Estado, Mahòn; Bibl. Nacional de Portugal; Royal Library of Belgium; Staatliche Bibliothek Regensburg; Universitäts und Stadtbibliothek Köln; Saint Bonaventure University; Université Montréal.

Se non ho male interpretato quello che emerge dalle schede delle biblioteche sul web, di quest’opera fu realizzata altra stampa in 8° e in 4 Tomi. Di seguito do conto della segnatura e della paginazione di essi: ✳8 A-Z8 Aa-Pp8; ✳4 A-Z8 Aa-Ll8; ✳4 A-Z4 Aa-Tt4; [ ]4 A-Z8 Aa-Vv8 Xx4, cc. [8], pp. 608; cc. [4], pp. 544; cc. [4], pp. 672; cc. [4], pp. 695 [1 bianca]. Poche biblioteche possiedono tutti e 4 i Tomi. Fra di esse, in Italia, la Bibl. Ludovico Jacobilli di Foligno. Le bibliografie consultate non conoscono quest’opera.