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★ Ghisilieri, Antonio [1685-1734]. Marchionis Antonii Ghislerii Ephemerides motuum coelestium ab Anno 1721 ad Annum 1740 e Tabulis de la Hire, Streetii, & Flamstedii ad meridianum Bononiae supputatae. Bononiae apud successores Benatij. 1720. [in Ffff4 verso: Bononiae. M.DCC.XX. Ex Typographia Clementis Mariae Saffi Cuccessoris Benatii. Superiorum Permissu].

In 4° (24.8), [ ]1 a-b4 c6 A-Z4 Aa-Zz4 Aaa-Zzz4 Aaaa-Ffff4, cc. [1, con funzione di antiporta] [14], pp. 600. Antiporta incisa con le armi del dedicatario Filippo di Borbone e firmato da F[rancesco].D[omenico].M[aria]. Francia. Il verso del frontespizio è bianco. All’inizio di ogni anno, e dunque prima delle relative tavole sono incise altrettante Figurae coeli Introitus Solis in puncta Aequinoctialia, & Solstitialia. Nelle pagine che precedono gli oroscopi, le quattro posizioni del Sole sono incisi a piena pagina fregi che contengono piccoli oroscopi (vedi foto). Sempre in coincidenza dei singoli anni in cui era previsto si verificassero, si trovano incisioni che riproducono eclissi. Capilettera e fregi xilografici. Note a stampa al margine. La dedica non ha né luogo né data.

Come d’uso in tutte le effemeridi dell’epoca, le tavole sono precedute da un certo numero di carte. Nel caso specifico queste pagine (da b1 recto a c6 recto) non sono tuttavia dedicate in via esclusiva alla spiegazione di come leggere le effemeridi, ma, nella prima parte, all’elenco delle comete che si sono viste e che si sarebbero rese visibili negli anni a venire, fino al 1790; nella seconda parte Ghisilieri, dopo aver precisato che le effemeridi ben possono essere utilizzate anche dagli astrologi, prende le distanze dalla disciplina astrologica, affermando che in essa occorre confidare in termini minimi, fatta eccezione per le sue applicazioni alla medicina. Tuttavia, avverte Ghisilieri, gli influssi dei pianeti e delle stelle, che, pure, esercitano qualche influenza, convivono con altri elementi, con la conseguenza che ad essi non va attribuito potere decisivo.

Esemplari: Bibl. Accademia di Belle Arti Tadini, Lovere; Bibl. Umanistica di lettere e filosofia Univ. Firenze (2); Bibl. Fisica e astronomia Univ. Bologna; Bibl. Com. Ruggero Bonghi Lucera; Bibl. Universitaria Pisa; Bibl. Ateneo Veneto Venezia; Bibl. comunale, Citerna; Osservatorio Astronomico, Roma; Bibl. Prov. Romana Convento di S. Francesco alla Rocca, Viterbo; Observatoire de Paris; Cambridge University; Österreichische Nationalbibliothek Wien; Statsbibliothek Berlin; Bayerische Staatsbibliothek München; Universitätsbibliothek Tübingen; Sächsische Landesbibliothek Staats und Universitätsbibliothek, Dresden; Universitäts und Forschungsbibliothek Erfurt Gotha; Niedersächsische Staats und Universitätsbibliothek, Göttingen; Staats und Stadtbibliothek Augsburg; Michigan State University Libraries; University of Michigan Library; University of Maryland College Park.

Bibliografia: Houzeau-Lancaster 15477.

Altra uscita di queste effemeridi copriva gli anni dal 1721 al 1738; identici i dati editoriali e la data di stampa. Segnatura e paginazione: [ ]1 a4 A-4B4, cc. [1] [9], pp, 566, cc. [1]. Esemplare della Bibl. Planettiana Jesi.