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★ Guidani, Francesco [XVI secolo]. Dialogo// de S. Francesco// Gvidani,// nelqvale [sic] a pieno si ragiona// di tutte quelle cose, che nella suprema regione dell’//aria si generano, Appresso di quelle, che si fanno nel//la regione di mezzo, & poscia di quelle, che in questa// ultima, & bassa regione si generano.// Et finalmente del Mare, de i Fiumi, de i Terre//moti, & delle altre cose, che sotto terra// si sogliono generare. In Venetia// M.D.LXXVIII (1578) [Domenico Farri].

In 4° (19.7 cm), A-E4 F6, cc. 25 [1 bianca]. Marca di Domenico Farri al frontespizio (un armato a cavallo di un toro). Incisioni (la rosa dei venti) in D4 recto e verso. Capilettera xilografici. Carattere corsivo. Note a stampa al margine. I verso delle prima carta e della carta 25 sono bianchi. Lettera di Antonio Amidei, editore, all’Autore datata in A2 verso Di Venetia adi 20. Settembre 1577.

Raro testo di meteorologia in forma di dialogo tra Proteo, Tiresia e Dedalione. L’Autore tratta di tutti i fenomeni naturali (pioggia, vento, fulmini, rugiada, brina, terremoti) e anche di comete, cui attribuisce l’effetto di seccare l’aria e di produrre esalazioni infette, a loro volta causa di B2 verso) discordie tra gli uomini e di pestilenze, mortalità di genti, & maggiormente di quei huomini, che più dilicatamente degli altri uiuono, sì come sono i Principi, & i Signori. Guidani dà anche atto dei testi di letteratura antica che raccontano di piogge di piccole rane, di sangue, ferro e pietre, nonché dell’apparizione in cielo di più soli e più lune.

Esemplari: Seminario Vescovile Verona; Bibl. Naz. Marciana Venezia; Bibl. Universitaria Alessandrina Roma; Bibl. Com. De Miccolis Angeloni, Putignano; British Library; Staatsbibliothek Berlin; BNF.

Bibliografia: Riccardi I 646.