<<   N. 349 bis   >>

★ Arias Minorita, José [XVII-XVIII secolo]. Dignostico-Prognostico Juicio. El prepotente monarcha de la Europa Carlos VI. Invictissimo Emperador Romano, y Rey Catholico En manifiesto De la major exaltacion de su Imperio: y Ruina del Otomano. Compuesto por el Joseph Arias Observante Minorita. Año de 1718. Lo consagra a su Alteza Serenisima el Señor Principe D.n Eugenio de Savoya Achilles del Cesar. En Milan, En la Emprenta Real, Por Marcos Antonio Pandulpho Malatesta. Con privilegio de S.M. Cesarea, y Catholica [1718].

In 8° (17.8 cm), pp. 41 [1 bianca]. La segnatura (A1-10) è solo fino a p. 20. Incisione xilografica in funzione di testatina in A5 recto. Capilettera xilografici. Testo su 2 colonne in spagnolo e in italiano. Sono bianche le pagine 2 e 4. La dedica di Arias non ha né data né luogo.

Bell’esempio di miscela tra politica (agiografica) e astrologia. Arias sostiene che un re, per essere “armonico” con il Paese che deve governare, è bene appartenga allo stesso Segno zodiacale di quest’ultimo. Tale, afferma, è il caso dell’Imperatore austriaco (nonché, fra l’altro, Re di Spagna e Duca di Milano) Carlo VI, nato sotto il Segno della Bilancia l’1 ottobre 1683 (scrive Arias: ma è il 1685), con l’Ascendente nell’Acquario, segno di nascita di Carlo V [24 febbraio 1500-21 settembre 1558]: dati che inducono Arias a prevedere che Carlo VI avrebbe ottenuto grandi risultati. L’Imperatore, alla data di pubblicazione di questa rara plaquette (di cui ho visto una copia nella scadente condizione in cui spessissimo si trovano i libri spagnoli), aveva in effetti concluso vittoriosamente una guerra contro l’Impero Ottomano, riconquistando la Serbia e la Valacchia e annettendole al Regno d’Ungheria. La data di nascita di Carlo VI, scrive Arias a ulteriore conforto di un benefico destino già delineabile grazie alla Bilancia, Segno di giustizia e di equilibrio, coincide poi con l’assunzione della carica di Imperatore di Rodolfo I d’Asburgo [1 maggio 1218-15 luglio 1291], avvenuta per l’appunto l’1 ottobre 1273.

Esemplari: Koninklijke Bibliotheek.