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★ Ibn Ezra, Abraham [1092-1167]. Abrahe Auenaris Judei Astrologi peritissi//mi in re iudiciali opera: ab excellentissi//mo Philosopho Petro de Abano// post accuratam castigationem// in latinum traducta.// Introductorium quod dicitur principium sapientie.// Liber rationum.// Liber nativitatum & reuolutionum earum.// Liber interrogationum.// Liber electionum.// Liber luminarium & est de conjunctione diei// cretici seu de cognitione cause crisis.// Liber conjunctionum planetarum & reuolutionum// anno[rum] mundi qui dicitur de mundo vel seculo.//Tractatus insuper quidam particulares eiusdem Abrahe.// Liber de consuetudinibus in iudicijs astrorum// & est centiloquium Bethen brevis admodum.// Eiusdem de horis planetarum. [In Z3 verso: Expliciunt p[er]itissimi astrologi Abra//he Auenaris preclara opuscula cum no[n]//nullis particularibus tractatibus egre//giis astrorum iudicibus sat conducenti//bus Arte & ingenio solertis viri Petri// Liechtenstein in corpus vnum (ad cõe// diuino huic negocio inhiantium cõmo//dû miro indagine accumulata Impen//saq[ue] p[ro]pria pulcherrimis his characte//ribus excusa. Venetijs Anno virginei// partus supra millesimû quingentesimû// septimo Pridie Kal[en]das Junias.// Cum Priuilegio (31 maggio 1507)] [Al recto dell’ultima carta: Explicit de horis planeta[rum] bethe[m]//Ex Officina Petri Liechtenstein// Venetijs Anno D[omi]ni 1507].

In 4° (21.4 cm), A-Z4 (Z4 bianca) AA4 (AA4 verso bianca), cc. xcvi. Carattere gotico. Capilettera a sfondo nero. Testo a 2 colonne. 43 righe per colonna.

Per le note biografiche su Ibn Ezra vedi sub De Nativitatibus (scheda n. 3869).

Formidabile trattato di astrologia, nella traduzione di Pietro d’Abano, suddiviso nei 10 trattati che figurano nel titolo. Si tratta di un’opera che rivaleggia, per chiarezza e completezza, con quelle di astrologia moderna e si colloca ai primissimi livelli tra i testi di astrologia che mai siano stati scritti. Ciò, anche sotto il profilo della struttura e dello sviluppo del pensiero, assistiti da chiarezza di idee e dal rispetto delle regole della logica sistematica. Lo prova il “ritmo” dei temi via via affrontati dall’Autore nell’Introductorium, che così possono essere sintetizzati:

esame dei singoli Segni, con la specificazione dei Pianeti che vi hanno dignità o esaltazione, esilio o caduta, nonché dei gradi cosiddetti sensibili (fino alla carta xv verso);

collocazione delle Stelle Fisse negli oroscopi individuali (carta xvi);

aspetti dei Pianeti (carta xvii);

significato delle Case (carta xviii);

significato dei Pianeti (fino alla carta xxi);

dignità ed esilio dei Pianeti (carta xxii);

rapporti dei Pianeti con il Sole (carta xxiii);

spiegazione della portata degli aspetti (carte xxiv-xxvi);

rivoluzioni e cosiddette interrogationes (fino alla carta xxviii).

Di particolare interesse è il Liber Nativitatum et revolutionum (dalla carta liv verso alla carta lviii verso): vengono presi in esame i significati delle singole 12 Case con particolare accuratezza. E’ curioso quanto interessante il capitolo dedicato all’opportunità di vestire con i colori del proprio miglior Pianeta.

Più consueti, ma di nuovo condotti attraverso l’articolato esame delle Case, sono il Liber de interrogationibus (che si conclude alla carta lvii) e il Liber de electionibus (che arriva alla carta lxxi). Il Liber de diei cretici attiene ai momenti pericolosi per la sopravvivenza (tema sempre trattato dagli astrologi antichi), con attenzione esclusivamente dedicata agli aspetti della Luna, secondo l’uso antico. Tale opera, in forma sintetica (Abbreviatio), era già stata pubblicata con l’Amicus Medicorum di Ganivet (vedi la scheda n. 2895).

Il De revolutionibus tratta, fra l’altro, temi all’epoca molto sentiti, quali la guerra, le carestie, le pioggie, i venti, i terremoti.

I Tractati particulares (dalla carta lxxxv) riguardano temi particolari, come del resto il titolo dice, con specifico riguardo alla posizione del dominus dell’ascendente nelle varie Case, ovvero agli effetti della retrogradazione dei Pianeti.

Segue poi un esame delle posizioni dei singoli Pianeti, in sé considerati e nelle 12 Case.

Dalla carta xciii l’Autore riproduce il Centiloquium (aforismi) di Bethem e, dello stesso Autore, il Tractatus de Horis Planetarum.

Esemplari (non esaustivamente): Bibl. Apostolica Vaticana; Osservatorio Astronomico di Roma; Bibl. comunale Archiginnasio, Bologna; Bibl. del seminario diocesano, Brescia; Museo e Archivio Bibl. della Collegiata San Candido; Bibl. del seminario vescovile, Cremona; Bibl. Naz. centr., Firenze; Bibl. Marucelliana, Firenze; Bibl. Ranieri di Sorbello, Perugia; Bibl. Palatina, Parma; Bibl. universitaria Pavia; Bibl. Mun. Antonio Panizzi, Reggio Emilia; Bibl. Lancisiana, Roma; Bibl. Naz. centr. Vittorio Emanuele II, Roma; Bibl. Casanatense, Roma; Bibl. dell'Academia belgica, Roma; Bibl. Naz. Marciana, Venezia; BNF; Liverpool University; Cambridge University; British Library; University College London; University of London, Warburg Institute; Edinburgh University; Staatsbibliothek Berlin; Niedersächsische Staats und Universitätsbibliothek, Göttingen; Thüringer Universitäts und Landesbibliothek, Jena; Herzog August Bibliothek, Wolfenbüttel; Stadtbibliothek Trier; Universitäts und Landesbibliothek Münster; Zentralbibliothek Düsserdolf; Stadtbibliothek Wuppertal; Universitätsbibliothek Leipzig; Universitätsbibliothek Tübingen; Universitätsbibliothek Freiburg; Universitätsbibliothek Mannheim; Bayerische Staatsbibliothek München; Österreichische Nationalbibliothek, Wien; Universitätsbibliothek Basel; Bibliotheek Universiteit van Amsterdam; Bibl. Capitular y Colombina, Sevilla; Kungl Bibliothek Stockholm; Israel Union List; Russian State Library; Yale University; (2); Indiana University, Bloomington; The National Library of the Medicine of the USA; Brown University, Providence, Rhode Island; University of Wisconsin, Madison; University of Pennsylvania; Burndy Library, San Marino, California; Duke University Library, Durham; College of Physicians of Philadelphia; Harvard University, Medical School; New York Public Library; Columbia University, New York; Smithsonian University, Washington; McGill University, Montréal, Québec.

Bibliografia: Bibl. Magica 13; Rosenthal 3658; Adams A 38; Riccardi II I 1 (“raro”); Houzeau- Lancaster 3927; Grassi p. 1.