<<   N. 425   >>

★ Astrological predictions of Englands happy success and compleat victory over the French, Dutch, & Dane, this year 1667: the rebuilding and flourishing of the city of London in great glory: the Kings commanding the treasures of his enemies to repair her ruines: with several remarkable prophecies of the same nature. Licensed according to order. London, printed for Robert Pawlet, at the sign of the Bible in Chancery-lane, 1667.

In 4° (18.5 cm), A-C4, cc. [1], pp. 20, cc. [1].

Difficile immaginare un testo astrologico più inglese di questo: i temi trattati sono infatti esclusivamente politico-militari. L’anonimo autore racconta del ritenuto trionfo dell’Inghiterra nella seconda guerra contro Olanda, Francia e Danimarca, guerra conclusasi in realtà con una mezza sconfitta, rimediata però in buona parte con la pace di Breda del 31 luglio 1667. L’autore utilizza una gran serie di fonti (astrologiche) per elogiare (questo è il termine usato) la disciplina astrologica: Nostradamus (anche se è un francese …). Booker, Gadbury, Wing, Andrews, Trigg, Fly e soprattutto Lilly. Curioso, anche in questo caso, che gli astrologi continentali, specialmente italiani e tedeschi, siano completamente ignorati: non per superbia, ritengo, né per ignoranza, ma più semplicemente per l’ostacolo insuperabile della lingua. Allora come oggi, gli inglesi parlano inglese. E nient’altro. Non hanno il file relativo, per dirla con una loro parola divenuta internazionale. Nel testo, notevolmente interessante, si sprecano gli insulti nei confronti degli olandesi (false, envious, perfidious, ingratefull, covetus, malicious); danesi e francesi sono trattati indubbiamente meglio.

Esemplari: Harvard University; University of Michigan; Folger Shakespeare Library, Washington; Koninklijke Bibliotheek; National Library of Scotland; Universitätsbibliothek Bern.

Bibliografia: Gardner 1029 (che attribuisce l’opera a Elizabeth Poole).