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★ Leon, Andres (de) [XVI secolo]. Libro primero// de annathomia.// Recopilaciones, y examen gene//ral de euacuaciones, Annathomia y compostura del cuerpo// humano, differencias y virtudes del Anima, diffiniciones de Medicina, con muchas cosas curio//sas y prouechosas de Philosophia,// y Astrologia. Repartidos en qvarto libros. En// los quales vltimamente se rematan dos tratados de au//isos para Sangrar, y Purgar: en todo respectando// los Signos y Planetas. Por el doctor Andres de Leon medico// y Cirurgiano del Rey nuestro Senor, en la Iornada// de Portugal Vezino de Granada. Dirigido al Conde del Castellar.// Con Privilegio Real. En la muy noble y leal y antigua Ciudad de Baeça.// En casa de Iuan Baptista de Montoya.// Año de. 1590. [In Z4 recto: Fue Impresso el prsente Libro, enla muy noble// & muy leal, & antigua ciudad de Baeça,// en casa de Iuan baptista de montoya. Año de mill & quinientos, y no//uenta y vno].

In 4° (19 cm), ¶4 A-Z86, cc. [4] 180 [6]. I verso del titolo e di Z4 sono bianchi. Capilettera. Incisione di uno schema di oroscopo, indicativo degli aspetti, al recto della carta 64; incisione al verso della carta 65 di altro schema degli aspetti della Luna con gli altri Pianeti; incisione a piena pagina dell’Uomo anatomico al verso della carta 160. Note a margine in corsivo. Il Conde de Castellar è don Fernando Saavedra, dedicatario, senza data né luogo. La dedicatoria è preceduta dalla Aprobacion del libro, datata En Madrid à veynte y tres dias del mes de Hebreo d mil y quinientos y ocentha y nueue años e, infine, 4 sonetti all’Autore.

Testo di iatromatematica o medicina astrologica. Secondo l’Autore, in effetti, l’astrologia no es pequeña parte de la sciencia de la medicina, secondo la dottrina di Aristotele, che insegnò che i corpi inferiori dipendono, per moto e luce, dai corpi superiori (le stelle). Negli stessi termini, scrive Leon, si sono espressi Albumazar, Ptolemaeus, Galenus, Hippocrates e Tommaso d’Aquino; in particolare, il medico deve osservare e tenere in conto i movimenti e gli aspetti della Luna, che esercita decisiva influenza sugli stati morbosi e sul loro sviluppo. In sintesi, nessun medico può dirsi perfetto se ignora i dati astrologici, scrive Leon, perché non avrà strumenti per sapere quali siano i momenti di crisi per un malato. Fatta questa premessa di fondo, nel testo Leon tratta anche di anatomia (organo per organo), delle malattie, nonché delle relative sintomatologia e terapia, di chirurgia e delle relative tecniche, e questo consente di qualificare l’opera come opera medica: è peraltro piuttosto infrequente trovare un testo di medicina il cui autore attribuisca all’astrologia un ruolo così centrale, quale figura in particolare nella prima parte del primo libro, nel secondo, che attiene all’attività diagnostica, e quasi per intero nel quarto, che riguarda i tempi in cui fare i salassi e dare le purghe e nel quale Leon offre al lettore numerose tavole schematiche, squisitamente astrologiche, su entrambi i temi.

Come ho già rilevato in varie altre schede, la Iatromathematica è la scienza che si fonda su un testo che sarebbe stato opera di Petosiride (150 a.c.), secondo il quale la malattia sarebbe la riproduzione di un conflitto tra astri: quello che presiede la parte del corpo malata (in regime di Sympathia) riceve aspetti negativi da un Pianeta malefico (Marte o Saturno) e, per l’effetto, si indebolisce, lasciando indifesa (e facendo dunque ammalare) la parte del corpo controllata simpateticamente. La cura era costituita dal reperimento di piante o animali legati per Sympathia con l’astro sotto attacco, onde accumulare energia positiva e ricostituire le difese del malato (o, per meglio dire, dell’astro).

Esemplari: Bibl. Nacional Madrid; Real Academia Española, Madrid; Universidad Complutense, Madrid; Universidad de Valencia, Facultad de medicina; BNF; Glasgow University; British Library; Bodleian Library, Oxford; Biblioteca Nacional de Chile, Santiago.

Bibliografia: Palau 135081.