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★ Matteacci, Pietro (detto Il Giovane) [?-1640]. Dell'origine del Mondo, cioè de' principii delle cose. Opera di Pietro Matteacci I.C. Nella quale si comprende, oltre à varie Istorie: La Teologia de gli Antichi Gentili; ed i sensi de' Filosofi, intorno alla Divina Essenza; alla sostanza de' Cieli; à gl'influssi delle Stelle; all'Eternità; à gli Angeli; a' Demoni; Con l'Opinioni Teologiche, secondo la vera Fede. Dell'Anima, e del suo stato prima, ch'informi il Corpo, Nel Corpo, e Separata dal Corpo. Dell'eccellenza dell'huomo, e della sva miseria. Con Licentia de’ Superiori, & Priuilegio. In Venetia, MDCXXXIX (1639). Appresso i Givnti.

In 4° (23 cm), ✳4 A-N8, cc. [4], pp. 195 [1], cc. [6]. La p. 47 è numerata 74. Marca al frontespizio (un giglio fiorentino in cornice figurata). Iniziali e fregi xilografici. Il verso della prima carta è bianco. Dati editoriali e data ripetuti al verso dell’ultima carta. Dedica alla Serenissima Repvblica di Venetia.

Opera di filosofia platonica e di teologia, nelle cui ultimissime pagine l’Autore si pone il quesito Se le Stelle sian cagione à noi di male, ò di bene. Matteacci risponde che se le stelle sono inanimate, sono meri corpi e non possono nuocere; ma anche se fossero animate non inciderebbero sulle sorti umane, che solo dagli uomini dipendono. Le stelle, secondo Matteacci, così seruono al Mondo: Per l’ornamento dell’Vniverso […]; A gli effetti della Natura […]; A’ Demoni, ed a’ fatidici […]. E aggiunge che la cognizione delle cose ve[n]ture gioua in quel modo, che può all’Huomo esser di beneficio il sapere fuggir la peste mutando il luogo, ò gli assalti de’ Nimici allontanandosi da loro […]. E ancora: le stelle servono non solo agli agricoltori, ma anche ai medici; quanto alla classica obiezione relativa alle differenze tra due gemelli, Matteacci risponde prouenir ciò dall’educazione; ò sia perche la rapidezza de’ moti celesti fa differenti in loro gl’influssi delle Stelle […]. E quanto a figli nati da madri diverse nello stesso luogo e momento, le differenze derivano dalla qualità del seme […] e del sangue materno […]. Conclusivamente Matteacci afferma comunque di ritenere che Sydera non facere mala, venendo i lor’ influssi da luogo diuino: così, Marte sollecita l’audacia, non la temerarietà; Venere l’amore, non la libidine; Mercurio l’ingegno, non la frode.

Esemplari: Bibl. Naz. Braidense, Milano; Bibl. Trivulziana, Archivio Storico, Milano; Bibl. Naz. Vittorio Emanuele III, Napoli; Bibl. Naz. Centr., Firenze (3); Bibl. Seminario Maggiore, Padova; Bibl. Ludovico Jacobilli, Seminario Vescovile Foligno; Bibl. Com. Sperelliana, Gubbio; Bibl. Area Umanistica Univ. Urbino; Bibl. Naz. Centr. Vittorio Emanuele II, Roma; Bibl. Dipartimento Medicina Sperimentale, Sezione Storia della Medicina, Univ. La Sapienza, Roma; Bibl. Civica Bertoliana, Vicenza; Bibl. Naz. Marciana Venezia; Bibl. Oliveriana Pesaro; Bibl. Statale Monumento Nazionale Montecassino; Bibl. Diocesana Gregorio VII Pitignano; Bibl. Dipartimento di astronomia Univ. Bologna; Bibl. Bandiniana Fiesole; Bibl. Com. Francesco Cini Osimo; Bibl. Arcivescovile Francesco Pacca Benevento; Bibl. Fondazione San Bernardino Trento; BNF (2); Bibl. Mazarine Paris; Seminario Mayor o Conciliar de San Julian, Cuenca; Bibl. Privada Pais Vasco (senza permesso di diffusione); British Library; Bodleian Library, Oxford; Wellcome Library; Cambridge Library; National Library of Scotland; Wütterbergische Landesbibliothek Stuttgart; Bayerische Staatsbibliothek München; Staatsbibliothek Berlin; Det Kongelige Bibliotek; Kungl. Biblioteket Stockholm; Österreichische Nationalbibliothek Wien; Library of Congress; Stanford University, California; University of California Berkeley; University of California N. Regional Library; Duke University; University of Pennsylvania; Emory University, Atlanta; Princeton University; Chicago University; University of Toronto, Thomas Fisher Rare Book

Bibliografia: Graesse IV 444; Piantanida 2216 (“opera assai rara e pregiata”); Grassi p. 442.