<<   N. 5146   >>

★ Molery, Elie (de) [XVI-XVII secolo]. De Tvba coelesti, hoc est de Cometa terrifico qui anno Christi M.DC.XVIII apparuit et sedvlo observatus est ab Elia Molherio L. Helvetio. Ebrodvni [Jverdon], typis Societas Caldorianae, 1619.

In 8° (17 cm), [ ]1 A-E8, cc. [1], pp. 79 [1 bianca], cc. [1] di tavole ripiegate dopo pagina 20 (Coelestium imaginum quas teterrimus cometae anni M.DCXVIII Mensibus Novembris et Decembris Anni vero MDCXIX Ianuar. Mense à Christo incarnato perlustrare visus est. Typus). Frontespizio con incisione della cometa e del suo percorso. Oroscopo del cielo il 21 novembre 1618 a pagina 55. Il verso del titolo è bianco. Note a stampa al margine.

La Tuba celeste del titolo è in realtà una delle 3 che si resero visibili nel 1618: nella scheda di Puteanus n. 6443 (e nell’indice specifico) ho raccolto i nomi degli astrologi di cui ho descritto le opere che ne trattarono. Molery è dell’opinione di Aristotele e afferma dunque che le comete sono un’esalazioni terrestri siccae et calidae che si incendiano per effetto di ignis eis inhaerens, nonché, quanto alla cometa del 1618, a causa di Marte, inflammator et excitator. Quanto alle cause scatenanti le comete, Molery le individua nelle eclissi di Sole o Luna, negli aspetti di quadratura tra Saturno e Giove e, quanto alla cometa oggetto del testo, nell’ingresso di Saturno dal Segno terreum, frigidum & siccum del Toro al Segno calidum, humidum & aereum dei Gemelli. Dopo aver trattato del moto e del colore della cometa (e della relativa sua appartenenza a Marte e Mercurio), Molery discorre degli eventi che essa determinerà (seditiones intestinas, Principum ira, urbium excidia, febres pestilentiales, morbos acutos e così via, secondo la tradizione astrologica.

Esemplari: Bibl. Nacional Madrid; British Library; BNF (la sola che indica nel titolo la data del 1615); Archives cantonales Sion; Universitätsbibliothek Basel; Staatliche Bibliothek Regensburg; Bayerische Staatsbibliothek München.

La Bibl. Naz. Universitaria, Torino possiede un esemplare che ha le seguenti segnatura e paginazione: §8 A-E8 (§7 e §8 bianche), cc. [6] [2 bianche], pp. 79 [1 bianca], cc. [1] di tavole ripiegate.

Bibliografia: CATAF.