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★ Novo Raggvaglio De’ marauigliosi, & horrendi Segni, e Prodigi apparsi in aria sopra il Castello di Matalone vicino a Napoli Alli 24. di Marzo del presente Anno. 1629. Doue s’intende come siano stati marauigliosamente veduti trè Soli di color sanguigno, con Torcie, & fiamme accese, & anco huomini armati, á combattere in aria. Con vn Discorso, e dichiaratione del Sig. Gio. Costeo de gl’effetti, e generationi di essi prodigij, & quello che vogliono significare. Napoli, Roma, & in Bologna, per Nicolò Tebaldini. 1629. Con licenza de’ Superiori.

In 8° (15 cm), A4, cc. [4]. Sole inciso al frontespizio. Capilettera e fregio xilografici rispettivamente in A2 recto e A3 verso. Il verso della prima carta è bianco.

Seconda o terza edizione.

Questa plaquette è una delle tante, specie nel XVII secolo, a trattare di prodigi celesti. Qui i protagonisti principali sono 3 soli, evidentemente non gli stessi che William Lilly vide sul cielo di Londra il 19 novembre 1644 (vedi la scheda n. 4536). Il fenomeno, scrive l’anonimo autore, durò per 8 ore; dai soli si staccarono alcune fiammelle di fuoco, che restarono per lungo tempo sospese nell’aria. Alle 9 di sera la gente, che s’era rinchiusa in casa per la paura, udì poi un’esplosione fortissima, che lasciò nel cielo una nuvola, dentro la quale pareua esserui huomini armati a piedi & a Cauallo affrontarsi. La popolazione fece allora celebrare una Messa per placare Dio e chiedergli perdono. Tale Costeo (nell’ultima carta) spiega, da scienziato laico, che il fenomeno equivale a quello che genera le comete: è cioè un’esalazione atmosferica. Ma conclude che simili fenomeni tal volta sono stati nuntij di futuro male, che Dio non voglia […].

Nessun esemplare di questa plaquette, in questa edizione, figura apparentemente in possesso delle biblioteche che hanno posto i loro cataloghi sul web. Tuttavia: (i) nel Catalogo della Libreria Antiquaria Malavasi di Milano n. 78 del maggio 2012, figura al n. 839 un’edizione di Napoli, Roma &Venezia per Li Moscatelli, nelli Orefici alla Speranza pubblicata nel 1628 (15.4 cm, cc. [4]), che è edizione con data fasulla perché precedente di un anno al verificarsi del fenomeno; (ii) la Bibl. Com. Aurelio Saffi di Forlì possiede altra edizione pubblicata nel 1629 in Napoli, Roma & Forlì per li Cimatti, con incisione del Sole al titolo, in 16°, 15 cm, A4, cc. [4], verso della prima carta bianco e 1 capilettera.

La cosa curiosa è però che una plaquette di titolo pressochè identico a quello di quelle fin qui descritte (in 8°, senza segnatura, cm. 15, carte [4]) risulta in possesso della sola Biblioteca Palatina di Parma, con le seguenti note editoriali: Stampato in Napoli, in Roma, & in Venetia, et ristampato in Milano: per Gratiadio Ferioli. 1602. Ho detto che la cosa è curiosa, perché lo stesso fenomeno segnalato a Matalone nelle edizioni del 1628-1629 sopra riportate è attribuito, nell’edizione del 1602, a quest’ultimo anno: ancora 3 Soli e ancora uomini armati a combattere in aria. Così, in effetti, il titolo dell’edizione 1602: Nouo ragguaglio de i marauigliosi, et horendi segni, et prodigii, apparsi in aria il primo di febraro 1602 sopra il castello di Matalone, vicino a Napoli. Doue s'intende, come siano stati marauigliosamente veduti tre soli di color sanguigno con torcie, & fiamme accese; & anco huomini armati a combattere in aria. Con un discorso, & dichiaratione del sign. Gio. Costeo, de gli effetti, & generatione di essi prodigij, & quello che voglino significare. Ne deduco trattarsi di una duplice cialtronata, inventata di sana pianta dal fantasioso Giovanni Costeo.