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“Barba Nera” (o Barbanera) [dal XVIII secolo]. Il Girasole, o sia Orologio celeste del vero Barba Nera almanacco curioso sopra l’anno 1761: Dove s’intende il far della luna, e sue quarte, il levar del sole, mezzogiorno, e mezza notte; tutti li santi e beati dell’ordine serafico, ed una regola numerica per li dilettanti del lotto. In Bologna, ad istanza di Gaetano Gottardi [1760].

In 8°, A-D8, pp. 64. Ritratto xilografico alla carta A1.

E' la prima, rarissima e pressoché sconosciuta, uscita di questo famosissimo almanacco italiano, che è tuttora pubblicato. Devo quindi smentire sia Chiara Beghelli (Il Sole-24 Ore, 31 dicembre 2010, p. 17), secondo cui l’edizione più risalente sarebbe quella di Foligno del 1762, sia la Fondazione Barbanera (Editoriale Campi, 2012), che non a caso ha proprio la data del 1762 nel titolo del bellissimo volume dedicato alle edizioni di questo famoso almanacco italiano. L'edizione del 1762 ha il titolo di Discorso generale del Famoso Barbanera per l'anno 1762 e fu pubblicata da Pompeo Campana a Foligno. Ne posseggono esemplari varie biblioteche italiane, fra cui la Bibl. Mozzi-Borgetti di Macerata.

Aggiungo a queste note che né il titolo dell’almanacco né lo pseudonimo utilizzato dal primo compilatore erano nuovi: essi risultano infatti anticipati dall’almanacco del Barbarossa (scheda n. 603 ter) e quanto al titolo (Il Girasole) sia da quest’ultimo sia da quello di “Tolomeo Rabi d’Astripoli” (scheda n. 8049 bis).

Esemplari: Bibl. Com. Archiginnasio, Bologna (mutilo della carta D8).

Non esaustivamente: la Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio, Bologna, possiede anche le edizioni de Il Girasole del 1775 (In Bologna, ad instanza di Gaetano Gottardi, in 16°, A-D8, pp. 62, cc. [1]) e del 1797 (Bologna, nella Stamperia della Colomba, in 16°, A-B16, pp. 63 [1]). La Österreichischen Nationalbibliothek Wien possiede le edizioni del 1757 (pp. 96) e del 1770 (Milano, Agnelli).