<<   N. 6173 bis   >>

★ Piselli, Giuseppe [XVII secolo]. Per la nova cometa dell'anno MDCLXXX. Compvto trigonometrico, Fondato sopra le due Osseruationi fatte in Perugia, ed in Todi li 14. Gennaro 1681, Oue si dimostra la quantità della sua Paralasse, con tutte le Geometriche Delineationi, dal che euidentemente si conclude la distanza della Medesima dal Centro del Mondo. Di Givseppe Piselli Academico Hvmorista. In Todi, MDCLXXXI (1681). Per Vincenzo Galassi, con lic. de’ Sig. Sup.

In 4° (20 cm), A6, cc. [1], pp. 10, cc. [1 fuori testo, con incisioni geometrico-astronomiche]. Marca tipografica al frontespizio, con il motto Neque te ut miretur turba labores contentur paucis laboribus. Hor. Lib. I. Sat. 20. La pagina 2 è bianca. Sonetto dell’Autore a pagina 1. Fregi di chiusura in A2 recto e A6 recto.

Rara plaquette di matematica astronomica, sconosciuta alle bibliografie consultate, incluso il completissimo Piantanida, nella cui l’Introduttione (pagina 3) l’Autore scrive: Le Comete, e gli Ecclissi, che ponno piuttosto chiamarsi difetti, ed alterationi, che bellezze del Cielo, hanno questo di proprio, che benche siano per l’ordinario cagioni infauste, vengono rimirate dagli huomini più che le Veneri favoreuoli, ed i Gioui Benigni; effetto proprio, e comvne dell’vmana maluaggità, che in ogni Indiuiduo osserua più volontieri qualche picciolo neo di mancamento, che gli splendori vezzosi di prerogatiue lodeuoli, ò di Virtù […]. L’accenno alle linee classiche della disciplina astrologica è dunque presente e sembra condiviso da Piselli, che lo piazza in apertura di un condivisibile concetto sociologico. La cometa oggetto di questa plaquette è quella di Kirch, sulla quale scrissero numerosissimi astrologi (vedi l’indice relativo e la scheda n. 109).

Esemplari: Bibl. Casanatense Roma; Bibl. Naz. Centrale Vittorio Emanuele II, Roma.