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★ Rangoni Giannotti, Tommaso [circa 1493-circa 1577]. De la vera Pronosticatione del Diluuio del// mille & cinquecento vintiquatro. Com//posto per lo excelle[n]tissimo Philosopho// Thomado da Ravenna. Intitulato// al Christianissimo Jmperador. [Venezia] [1523].

In 4° (19 cm), A6, cc. [6]. Incisione sotto il titolo: raffigura Cristo, un religioso, un soldato e due contadini. Motto: Tv ora tu defe[n]de tu labora. 1 iniziale in A1 verso. Il luogo di stampa e il nome dello stampatore non figurano nel testo ma sono frutto di attribuzione.

E’ versione più sintetica dell’opera descritta nella scheda precedente, al cui commento generale rinvio. Rangoni Giannotti afferma senza mezzi termini che nel febbraio del 1524 ci sarebbe stato il [Secondo] Diluvio Universale: anzi, alterando la realtà delle cose, egli afferma che sussiste Concordia de li Astrologi del Diluuio che die vegnire. Nelle carte seguenti Rangoni si impegna a dimostrare per via astrologica che le 16 congiunzioni che si sarebbero formate nel febbraio dell’anno successivo a quello in cui egli scrive non potranno che portare a quella conclusione, alla conclusione, cioè, che Diluvio ci sarà. Replica in effetti, sempre in chiave astrologica, a tutti gli argomenti opposti [ma non aveva scritto che tutti gli astrologi erano d’accordo?] e in particolare ad Agostino Nifo (vedi le schede nn. 5571-5572). Nell’ultima carta (recto) Rangoni enuncia quali saranno i segni che annunceranno il Diluvio: tra di essi, nel Segno del Capricorno, una stella verde oscura o simile inalzata sopra vna basi di fuocho e nel Segno del Toro vna stella chiara. Il verso dell’ultima carta è infine dedicato all’elencazione dei luoghi che si trovano sotto il Segno dei Pesci e in cui il Diluvio porterà distruzione. In ogni caso, conclude Rangoni, anche per le località sottoposte al governo di altri Segni molto e da dubitare che non siano totalmente summerse dalle acque.

Esemplari: British Library; Bayerische Staatsbibliothek München; Bibl. Capitular y Colombina, Sevilla; Bibl. Fondazione Cini Venezia.

Bibliografia: Danesi-Maschietto G 22; Piancastelli pp. 33-34; Riccardi II VII 78, sub “Thomas Philologus Raven.”, indica però solo 2 carte; Thorndike V p. 204 cita un’edizione a Roma, in tedesco, che tuttavia non ha visto e io non ho trovato, del 1522 (Practica vom XLIII Jar an biss man zelt LXIIII […] Practiciert auss der grossen Coniunction der Planeten in den Fischen, Anno 1524 […]): penso si tratti dell'omonima opera di Johannes Virdung von Hassfurt descritta nella scheda n. 8446 bis e stampata non nel 1522, ma nel 1542.

La Bibl. Com. Augusta, Perugia, possiede un esemplare con lo stesso titolo di quello descritto, ma con segnatura a-d4, cc. [16], senza dati editoriali e data.