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★ Rodriguez, Antonio Joseph [XVIII secolo]. Palestra critico-medica, en que se trata introducir la verdadera medicina, y desalojar la tyrana intrusa de el reyno de la naturaleza. Tomo III. Dedicado al excelentissimo señor Don Joseph Claudio De Aragon, Duque de Villahermosa, Conde Duque de Luna, &c. Escrito por el Rmo. P. M. D. Antonio Jospeh Rodriguez. Monge Cisterciense de la Congregacion de Aragon, y Navarra, en el Real Monasterio de Santa Maria de Beruela, Doctor en Sagrada Theologia, Examinador de la Nunciatura, y Theologo del Señor Nuncio de Hespaña, Examinador Synodal del Arzobispado de Toledo, y Obispados de Tarazona, y Zaca; Cunsultor Theologo del Serenissimo Señor Infante Cardenal de Borbon, Socio de la Regia Sociedad de Ciencias de Sevilla, Academico de las Reales Academias Matriense, y Portopolitana, &c. Segunda impression, corregida, y enmendata. Con Licencia, y Privilegio. En Zaragoza: En la Imprenta de Francisco Moreno [1752?].

In 4° (19.7 cm), a-h4 A-Z4 Aa-Zz4 Aaa-Kkk4 Lll2, cc. [34], pp. 452. Capilettera e fregi xilografici. Dedica datata in c2 verso Beruela y Deciembre 19. de 1752. La dedica è seguita: 1) dall’Aprobacion di Padre Joaquim Diez de Ulzurrun, datata in e3 recto En este Real Monasterio de Santa Fè, à 20. de Febrero de 1737; 2) dalla Licencia datata in e3 verso dos de Abril de mil setecientos treinta y siete; 3) dall’Aprobacion di Francisco Diego de Ortubia datata in f1 verso 26. de Octubre de 1737; 4) dall’Aprobacion di Joseph Anadòn datata f3 recto Zaragoza, y Enero 22. de 1738; 5) El Rey, datata in f4 recto Dada en San Lorenzo à diez y siete de Octubre de mil setecientos y cinquenta y dos; 6) Erratas in f4 verso; 7) Carta del Dr, Benito Bozal all’Autore datata in g2 verso De esta su Casa en Vera à 15. de Marzo de 1737; 8) Elogio di Joseph Ignacio de Torres all’Autore datato in h4 recto De esta de V.P.R. Valencia, y Enero 8. de 1738; 9) il Prologo; 10) la Tabla.

Quello qui descritto è il Tomo III di un’opera probabilmente articolata in 6 (o più: vedi infra) volumi. Figura essere la segunda impression, ma ho ragione di ritenere che tra la prima edizione, stampata tra il 1734 e il 1738 (?) a Pamplona da Joseph Joachim Martinez e a Zaragoza da Francisco Moreno, e quella qui descritta altre ve ne siano state. Nonostante varie ricerche non sono comunque riuscito a identificare in modo tranquillante le diverse uscite dei vari volumi, stampati in anni diversi, anche parecchio distanti tra loro, e difficilmente riconducibili a una o più edizioni. Né Palau, infra citato, ha sciolto i miei dubbi: questo Autore, sub Rodriguez Francisco Antonio Josè, cita un primo volume della Palestra critico-medica al n. 272753 (En Pamplona, en la Oficina de Joseph Joachim Martinez. Ano MDCCXXXIV, in 4°, cc. [25], pp. 240), cui sarebbero seguiti altri 10 volumi, pubblicati tra il 1738 e il 1764 (nn. 272753 II – 272761): la citazione attiene però a soli 6 volumi dei 10 enunciati. Viste le date delle Aprobaciones di cui sopra ho scritto, riferite al terzo tomo, qualche dubbio è legittimo sulla data della prima pubblicazione. A prescindere dalla impenetrabilità delle edizioni, mi sono alla fine convinto, avendo anche dato uno sguardo a qualcun altro dei volumi scritti da Rodriguez, che si tratta di una, per l’epoca grandiosa, opera di medicina e che ognuno dei volumi ha avuto vita autonoma, costituendo in sé, ciascuno di essi, opera separata dalle altre. In ogni caso, quello qui descritto è il solo dei 6 o, come scrive Palau, 10 volumi che tratti del tema proprio di questa bibliografia. Quanto alla data di stampa, generalmente indicata nell’anno 1754, ho preferito quella del 1752, che figura nella dedica e nella approvazione del Re.

Quanto alla disciplina astrologica, il tomo qui descritto ne tratta in abbondanza tra le pagine 91 e 162, pagine il cui contenuto è ampiamente commentato anche nell’Aprobacion di Padre Joaquim Diez de Ulzurrun e nell’Elogio di Joseph Ignacio de Torres: Rodriguez smonta pezzo per pezzo l’intera disciplina astrologica sotto qualsiasi profilo, sia dal punto di vista religioso, sia da quello astronomico, sia da quello legale, sia, infine, da quello empirico. Né perviene a conclusioni diverse e più attenuate sul rilievo che vi siano ancora, al tempo in cui scrive, cattedre universitarie in cui si insegna astrologia (a questo riguardo, va detto che la disciplina astrologica in Spagna è fiorita particolarmente nel XVIII secolo, e dunque con grande ritardo rispetto agli altri Paesi europei). Le cause che determinano la sopravvivenza dell’astrologia sono, secondo Rodriguez, superstizione, credulità, ignoranza e idolatria, dato il legame stretto che egli intravede con la mitologia. Definisce l’astrologia arte de engañar e l’obiettivo di quest’ultima irreligioso, errado, inutil, pernicioso, falso, y engañoso. L’intera trattazione del tema è costellata da questa aggettivazione e dal sostantivo delirio, riferito a chi pratica l’astrologia e a chi ci crede. Gli autori cui fa riferimento, sempre in chiave negativa, sono Argoli, Magini, Morin, Scotus, Riccioli e Kircher (gli ultimi due peraltro non astrologi). Cita frequentemente el Padre Tosca, a sostegno della propria opinione. La premessa demolitiva di tutte le regole astrologiche, cui Rodriguez riconosce tutt’al più un significato metaforico, porta, nel finale del lungo capitolo dedicato a questa disciplina, un’identica conclusione quanto alla iatromatematica: Rodriguez cita numerosi medici che non l’hanno praticata (nessuno di quelli, invece, che l’hanno fatto) e addirittura forza il pensiero di Ippocrate sostenendo che quando egli dettò le regole ancor oggi alla base della medicina generale, l’astrologia non gli era nota (!). Al termine del capitolo cade, se così si può dire, sul rapporto tra la Luna e le maree. Nella adicion al numero 104 (probabilmente assente nella prima edizione) contesta infatti la tesi opposta sul rilievo che essa sarebbe infondata estando siempre la Luna iluminada por igual cantidad. Obiettivamente, a prescindere da quest’ultimo assunto, è un’opera che tratta del tema in modo completo e le obiezioni di carattere logico, scientifico e astronomico prevalgono nettamente su quelle d’ordine religioso.

Esemplari (non esaustivamente): Bibl. Universidad de Valencia; Real Colegio de las Escuelas Pías; Bibl. de los Padres Escolapios, Valencia; Bibl. de la Provincia Franciscana de Castilla-La Mancha; Bibl. Seminario Diocesano o Conciliar Santo Domingo de Guzmán, Burgo de Osma; Bibl. Central de Capuchinos, Navarra; Bibl. Universidad de Sevilla; Bibl. Universitaria de Barcelona; Bibl. Universidad de Granada.

Bibliografia: Palau (non per questa edizione: vedi il commento).