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★ Rovenius, Philippus [1573-1651]. Reipublicae Christianae Libri Dvo: Tractantes de variis Hominum statibus, Gradibus, officiis, & functionibus in Ecclesia Christi, & quae in singuils [sic] amplectenda, qu[a]e fugienda sint. Avctore Philippo Rovenio Archiepiscopo Philippensi, Vicario Apostolico. Accessit eiudem auctoris Tractatus de missionibus, ad propagandam fidem et conversionem infidelium & haereticorum, instituendis. Extant Antverpiae, Apud Arnoldum à Brakel, Bibliopolam. Anno M.DC.LXVIII (1668) [i.e. 1648].

In 4° (22 cm), [ ]2 (:)2 (:)4 (:)4 (:)4 (:)4 (:)4 A-Z4 Aa-Zz4 Aaa-Zzz4 Aaaa-Dddd4 Eeee; Aa4 B-F4 G2, cc. [24], pp. 573 [i.e. 587] [1 bianca]; 62 [i.e. 52]. Index da c. [11] a c. [24]. La seconda parte (le ultime 62 pagine) contiene il Tractatus de missionibus ad propagandam fidem, in terza edizione, essendo stato pubblicato la prima volta nel 1625. La p. 61 della seconda parte è numerata 16. Titolo stampato in rosso e nero. Marca al frontespizio. Capilettera e fregi. Note a stampa al margine. Dedica a Filippo Philippensius Vicario Apostolico senza data né luogo. In calce gli errata. L'opera fu stampata in unica edizione nel 1648, ma alcuni esemplari di una delle tirature portano la data, errata, del 1668.

Opera di vasto ambito, che, nonostante gli argomenti, è scritta in modo semplice e comprensibile. La prima parte, divisa in 44 capitoli, attiene alla nomenclatura della Chiesa: Rovenius elenca e commenta le categorie degli ecclesiastici (fra gli altri, i diaconi, i prelati, i monaci, gli insegnanti nei seminari, i coristi, gli eremiti, gli abati, gli esorcisti, i preti, i vescovi, i cardinali, i papi), i loro compiti e i loro doveri. Esamina poi i rapporti tra lo Stato e la Chiesa, sul rilievo che Libertas fidei evertat Reipublicam. Seguono pagine di diritto processuale civile e penale, nelle quali Rovenius rivela un ottimo livello di civiltà giuridica (persino quando afferma che la tortura è ammissibile solo quando si ha almeno una probatio semiplena e non dunque per andare a caccia di prove o quando esse già ci sono). La seconda parte contiene altri 44 capitoli, che attengono alle categorie dei laici, quali i re, i principi, gli avvocati (ai quali è lecito farsi pagare, ma è illecito convenire patti di quota lite), i farmacisti, i soldati, i bambini e i loro insegnanti, gli artigiani, nonché le relative arti e scienze. Si arriva così al Capitolo XL, che ha ad oggetto l’astrologia. Secondo Rovenius è ammissibile che si facciano previsioni del tempo, quelle per l’agricoltura e per la navigazione, ma delirant Genethliaci qui totum hominem & corpore & animo per se ac necessario Coeli ac Stellarum influxibus moveri afferunt. Gli astrologi, scrive Rovenius, si avvalgono dell’afflato del demonio e approfittano della consulentium credulitate aut apprehensione, quae animis aut spem felicitatis à Divinatore promissae, aut metum calamitatis praedicte possit ingerere. Non è tuttavia chiaro il suo pensiero quando afferma che molto si può ricavare da eclissi, tempeste, malattie, freddo, caldo e simili perché si tratta di fenomeni che hanno cause naturali e fisiche: come dire che trarre auspici o prevedere alcunché da questi non è illecito, mentre illecito è fare le stesse operazioni quando le cause sono fortuitae. Male anche tutte le arti divinatorie, quali la fisiognomica e la chiromanzia, entrambe ispirate dal Diavolo. Superstizione e idolatria sostanzialmente coincidono, ma secondo Rovenius è lecito portare al collo reliquie di Santi per combattere o evitare le malattie, a condizione che questo sia fatto con prudenza e rispetto.

Esemplari: Rijksuniversiteit Gröningen; Radbout Universiteit Nijmegen; Universiteit Maastricht; Universitätsbibliothek Marburg; Koninklijke Bibliotheek; Universiteit Utrecht; Bibl. Universiteit van Amsterdam; Bibliotheek Rotterdam; Bibl. Mun. Lyon; BNF; British Library; Universitäts Marburg Zentralbibliothek; Universitäts und Stadtbibliothek, Hauptabteilung, Köln; Bibliothek St. Albert, Köln; Universitäts und Landesbibliothek Münster; Propsteigemeinde St. Viktor Xanten; Bibliotheca domus presbyterorum Gaesdonck, Goch; Bayerische Staatsbibliothek München; University of Pennsylvania, Philadelphia.

Esemplari che recano al frontespizio la data del 1648: Ostfriesische Bibliothek; Staatsbibliothek Berlin; Universitäts und Landesbibliothek Erfurt; Thüringer Universitäts und Landesbibliothek Jena; Radbout Universiteit Nijmegen; Koninklijke Bibliotheek; Vrije Universiteit Amsterdam.