<<   N. 8322 bis   >>

★ [Vannicelli, Carl’Antonio] [XVII secolo]. Disinganno sopra lo indovinare l’estrazioni con cabale astrologia e sogni [.] Esposto in lettera scritta ad un Amico del Vero. In Bologna per il Bianchi, alla Rosa. Con licenza de’ Superiori. 1724.

In 12° (14,6 cm), A12, pp. 23 [1: imprimatur in data 13 Junii 1724]. Fregio xilografico al frontespizio. 1 capilettera xilografico a pagina 3. Pagina 2 è bianca. Il nome dell’Autore si legge a pagina 23, in calce alla Lettera.

Curiosa quanto rarissima (nessun esemplare nelle biblioteche sul web e nelle bibliografie consultate) plaquette che ha a oggetto l’altrettanto curioso tema della disillusione di chi pensa di poter vincere al gioco del lotto con l’uso della cabala, dell’astrologia e con il supporto dei sogni. Quanto all’astrologia, scrive Vannicelli (pagine 12-14, passim), che essa è condecorata con falso nome di Regina delle Scienze occulte, ma non serve a nulla per il lotto, per quanto sia bravo un astrologo: mai giungerassi a preconoscere li cinque [numeri] che saranno estratti. E aggiunge: Io vi so dire, che ho notizia certa di Persone, di Paesi molto lontani di qui, pratiche nelle materie suddette, e professori delle medesime, che sono giunte a formare le figure Natalizie, ratificate con tutti li precetti Astrologici, a farne le rivoluzioni, ricavando anche le annue direzioni, e non anno [sic] indovinato cosa alcuna. Del tutto simili le diagnosi di Vannicelli su cabala e sogni.