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★ Volney de Chasseboeuf, Constantin François [1757-1820]. Les ruines, ou méditations sur les révolutions des empires. Par m. Volney, déouté à l’Assemblée Nationale de 1789. Seconde édition. Prix, broché 5 livres, avec trois Planches gravée. Paris, chez Desenne, au Palais Royal; [chez] Volland, quai des Augustins; [chez] Plassan, hôtel de Thou, Libraires, rue de Potevins, 18. Janvier 1792.

In 4° (21 cm) a⁸ A-Z⁸ Aa8 Bb4, pp. xvi 392, cc. [3 fuori testo, 2 delle quali ripiegate, dopo pagina 24 e in fine e 1 non ripiegata dopo pagina x]. Le carte sono incise in rame e sono firmate da Martini quella dopo pagina x e da Delettre quella dopo pagina 24. E’ anonima quella in fine (i.e. Tableau du Ciel Astrologique des anciens pour l’explication des mysteres de la religion des Perses, des Juifs et des Chretiens).

Terza edizione.

Opera di filosofia di un orientalista liberale e laico, ostile alle superstizioni. Racconta della decadenza degli imperi, e dunque della caducità del potere e predica la tolleranza religiosa. Ne fornisco sintetica descrizione a causa della bella planche che si trova alla fine del libro, nella quale è riprodotto (da anonimo autore) il cielo "astrologico" degli antichi. Ma si tratta dell'unica traccia della disciplina astrologica nell'opera.

Esemplari completi, limitatamente alle biblioteche italiane: Bibl. Civica Bertoliana, Vicenza; Bibl. Naz. Braidense, Milano; Bibl. Vallicelliana Roma.

Delle edizioni precedenti e delle numerosissime successive mi limito di seguito, e contrariamente all’usuale, a dare brevi cenni (anche quanto all’identità delle biblioteche pubbliche che ne posseggono copie) sia per la frequente povertà delle descrizioni (che talvolta non consentono di identificare un’edizione dall’altra), sia per l’atissimo numero delle “presenze”.

Della prima edizione, stampata a Ginevra nel 1791 non sono riuscito a trovare traccia, e dunque descrizione, tra le biblioteche pubbliche sul web: è però costantemente citata dai molti librai antiquari nei loro cataloghi quando descrivono le edizioni successive a essa.

La prima edizione francese, contrariamente a quanto molti librai antiquari scrivono, non è del 1792, bensì del 1791 (Août), Paris, chez Desenne, au Palais Royal; [chez] Volland, quai des Augustins; [chez] Plassan, hôtel de Thou, Libraires, rue de Potevins, 18, in 4°, a8 A-Z8 Aa-Bb8 Cc6, pp. xvi 410, cc. [1 bianca] [3 fuori testo, 2 delle quali ripiegate]. Esemplari in ICCU: 6, tra cui Bibl. Com. Archiginnasio Bologna.

Ulteriore edizione francese si ebbe nel 1791, a Bourg, Louis Hyacinthe Goiffon, in 4°, 26 cm, pp. viii 242, [3 fuori testo, 2 delle quali ripiegate]. Ne ho trovato traccia soltanto in qualche catalogo antiquario, ma confesso di non aver particolarmente approfondito le mie ricerche.

Di poco successiva all’edizione sopra descritta in via principale è quella, dello stesso 1792, degli stessi stampatori di questa, ma con segnatura e paginazione diverse: in 4°, [ ]8 A-Y8, pp. xvi 350 [3 fuori testo, 2 delle quali ripiegate]. Questa edizione al frontespizio presenta la frase Nouvelle édition corrigée, e non, come si legge nel frontespizio dell’edizione descritta sopra in via principale Seconde édition. Ne posseggono esemplari 4 biblioteche in ICCU, tra cui la Bibl. Universitaria Pisa.

L’opera fu tradotta in varie lingue: in inglese negli anni 1792, 1796 e 1802; in spagnolo nel 1822; in olandese nel 1796; in tedesco nel 1833 e in italiano negli anni 1822, 1850 e 1862. Le edizioni in inglese, spagnolo, olandese e tedesco sono citate da Graesse VI 2 389. Lo stesso Graesse e Brunet V 1351 citano altra edizione in francese del 1799 e, assieme a Caillet III 11274, le Oeuvres completes di Volney, pubblicate nel 1821.