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★ [Isolani, Isidoro] [XV-XVI secolo]. Ex humana di//vinaqve sapien//tia, Tractatvs// de fvtvra, no//va mvndi mv//tatione.// Ad Adrianu[m] Sextu[m] hu//manae Reipvblicae sceptra// tenentem:// Itidem Oratio de laudi//bus aureae me[n]sae Solis fa//mosissimae. [alla carta 25 verso: Impressae Bononiae formis ex Archetypo Hyeronimus// de Benedictis. XX. Iulii. M.D.XXIII. Adriani vi.// foelicibus sceptri: humanam rempublicam// moderantibus] [1523].

In 4° (21 cm), aa-ee4 ff6, cc. 26. Frontespizio in cornice architettonica. Capilettera xilografici. Note a stampa al margine. Il verso della carta 26 è bianco. La dedica all’arcivescovo di Cosenza Ruffo è firmata dall’Autore Isidorus Isolanus Mediolanensis ed è al verso del titolo, datata Bononiae ex aedibus Diui Patris nostri Domini M.D.XXIII. Cal. Februariis (i.e. 1 febbraio 1523). Ulteriore dedica segue la prima (la data è la stessa) a Papa Adriano Sesto. A carta 26 recto si trova una nota all’arcivescovo Ruffo di Leandro Alberto dei Predicatori di Bologna datato Bononia. Xi. Cal. Aug. (i.e. 21 luglio 1523).

Poco più di una plaquette, rara e ignorata dalle bibliografie consultate. Neppure io l’avevo mai vista: mi è stato in effetti segnalato il suo contenuto anche astrologico dall’amico Bill Cotter, coltissimo libraio antiquario di Huston. Le cause della mutatio mundi prospettata da Isolani è identificata qui in varie cause, tra le quali figura il caso del Secondo Diluvio Universale, tema su cui scrisse almeno un centinaio di autori (rimando all’indice specifico). Isolani dubita dell’attendibilità della disciplina astrologica (che tutt’al più inclinat eventus) e si sforza di attribuire il rischio dell’evento a cause fisiche, pur essendo consapevole dell’altissima e anomala concentrazione di Pianeti nel Segno dei Pesci. Si tratta di una prospettiva del tutto diversa da quella donde si sono posti tutti gli astrologi e non che hanno discusso del tema: il tentativo di riportare l’evento, cui Isolani sembra credere, a cause naturali pare a me in effetti nuovo. Tiene conto delle opinioni astrologiche, ma le contesta dall’esterno, come farebbe uno scienziato, e non dall’interno o per ragioni religiose. Sotto il profilo strettamente astrologico non posso però far a meno di notare che, se ho bene inteso, Isolani colloca le congiunzioni nel Segno dell’Aquario e non in quello dei Pesci, come invece pacificamente sarebbe stato nel febbraio del 1524. Errore di gravità non perdonabile per un astrologo sia pure dilettante come Isolani certamente era.

Esemplari: Bibl. Naz. Centrale Firenze; Bibl. Com. Braidense Milano; Bibl. Com. Assisi; Bibl. Com. Augusta Perugia; Bibl. Vallicelliana Roma; BNF; Österreichische Nationalbibliothek Wien; Royal Danish Library; University of Michigan; Adler Planetarium Chicago; University of Illinois.