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★ Simi, Niccolò [1530?-1564]. Ephemerides// Nicolai Simi// Mathematici Bononiensis.// ad annos xv. incipientes ab anno Christi MDLIIII. vsq[ue] ad// annum MDLXVIII. cum meridiano inclytae ciuitatis// Bononiae diligentissimè collatae. Eiusdem canones usum ipsarum Ephemeridum explicantes, ac mira// facilitate declarantes: praeterea tractatus de Electionibus,// de mutatione aëris, ac de Reuolutionibus annorum &c.// His accessit tabula Io. Baptista Carelli Placentini iuxta motum horarium ipsorum// Planetarum, in qua singulis horis post meridiem, motus Solis, Lunae,// aliorumq[ue] Planetarum facillimè inueniri possunt.// Cum Priuilegio Summi Pont. ac Illustriß. Senatus Veneti. Venetiis Ex Officina Erasmiana Vincentii Valgrisii.// M.D.LIIII. (1554).

In 4° (22.7 cm), [ ]4 A-P4 Q6 1554-156814, cc. [4] 66 [210]. 1 volvelle a carta A2 recto. Incisione al titolo (un serpente attorcigliato e il motto Vincent). Incisione con volvelle in A2 recto (aspetti tra i Pianeti in gradi). Altre piccole incisioni (prevalentemente la Luna in eclissi totale o parziale) al verso della carta introduttiva di ognuno degli anni 1554-1568. I verso della prima carta, della carta [4] e dell’ultima carta sono bianchi. Capilettera xilografici tra A e P4. Dedica al Cardinale Monti di Bologna datata al recto della carta [2] Idibus Ianuarii. Dedica di Valgrisi a Giacomo Antonio Balbo, seguita da un breve carme di Luca Gaurico, datata al recto della carta [3] Venetiis ex officina nostra Idibus Ianuarii MDLIIII (i.e. 13 gennaio 1554).

Le effemeridi sono precedute da un testo di astrologia (A-P4) nel quale sono esposte in forma sintetica tutte le regole di base di questa disciplina, ivi incluse le cosiddette electiones. Era usuale nel secolo XVI, e ancor prima, far precedere le necessariamente aride effemeridi (aride quanto preziosissime) da trattati non soltanto esplicativi dell’uso di esse, ma anche regole di carattere interpretativo. Il trattato di Simi è peraltro più ampio e articolato di quelli scritti dai suoi colleghi contemporanei e questo dato consente di attribuirgli pregio particolare.

Esemplari: Bibl. Naz. Centr. Vittorio Emanuele II, Roma; Bibl. Universitaria Alessandrina Roma; Bibl. Vallicelliana Roma; Bibl. Naz. Centrale Firenze; Bibl. Monumento Nazionale di Praglia, Teolo, Padova; Bibl. Casanatense, Roma; Bibl. Universitaria Bologna; Bibl. interdipartimentale di Fisica e astronomia Univ. Bologna (esemplare incompleto); Bibl. di Fisica e astronomia dell'Università di Bologna; Bibl. Seminario Vescovile Padova; Bibl. Ottorino Marcolini, Univ. Cattolica, Brescia; Bibl. Naz. Vittorio Emanuele III, Napoli; Bibl. provinciale dei padri Cappuccini, Trento; Bibl. provinciale dei frati minori Cappuccini, Torino; Bibl. Civica Romolo Spezioli Fermo; Bibl. Museo Correr Venezia; BNF; Bibl. Mun. Lyon; Bibl. Mun. D’études et du patrimoine Grenoble; Bibl. Patrimoniale Cahors; Observatoire de Paris; Bibl. Louis Pasteur, Strasbourg; Royal Danish Library, Copenhagen; Herzog August Bibliothek, Wolfenbüttel (esemplare di cc. [44] 66 [208]); Universitäts und Landesbibliothek Sachsen Anhalt, Halle (esemplare di cc. [44] 66 [208]); Studienbibliothek Dillingen; Bayerische Staatsbibliothek München; British Library; St. Andrews University Library.

Bibliografia: Grassi p. 652; Bibl. Magica 1127; Houzeau-Lancaster 4861 e 14731; Riccardi I 2 457- 458 (che tuttavia considera separate, e descrive sinteticamente, le Ephemerides e il Tractatus de electionibus); Thorndike V p. 245 (cita Riccardi); Gardner 358.