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★ Titi[s], Placido (de) (“Didacus Prittus”) [1601-1668]. [Primo tomo] Ephemeridum caelestium motuum ab initio anni 1661 vsque ad totum 1665 juxta hypoteses Philippi Lansbergi ad longit. gr. 35, cum tractatu de transmutationis Elementorum Causa efficiente tum propinqua inferiori tum remota coelesti. Ad Philosophos, Medicos, & Astrologos. Atque methodo brevissima describendi coelestem figuram. Addita nonnullorum terre motuum observatione. Tomus primvs D. Placidi de Titis Perusini Oliuetani In Almo Ticinensi Gymnasio Matheseos interpretis. Ticini Regii [Pavia], apud Ioannem Ghidinum, Anno MDCLXI (1661). [Secondo tomo] Continvatio ephemeridum coelestium motvvm ab initio anni 1666 vsque ad finem 1675 Iuxta hypotheses Philippi Lansbergi ad long. gr. 35. Qua per totam Italiam inseruire commodè possunt D. Placidi de Titis Perusini Oliuetani In Almo Ticinensi Gymnasio Matheseos interpretis. Ad reuerendissimum patrem D. Timoteum Podianum Perusinum Abbatem Generalem Congreg. Oliuetanae. Ticini Regii, apud Ioannem Ghidinum [1666].

In 4° (20.8 cm), [ ]4 A-Z4 Aa-Ll4 (D2 è segnata C2; K1 è segnata k1); [ ]8 A-T4 T4 V6 Y2 Z4 Aa-Nn4, cc. [4], pp. 251 (i.e. 253) [1 bianca], cc. [1 bianca]; pp. [1-8] 9-295 [1]. Frontespizi delle effemeridi e della Continuatio in cornice xilografica. Stemma al frontespizio delle effemeridi. Sfera armillare al frontespizio della Continuatio. 66 incisioni xilografiche degli oroscopi del cielo ai solstizi e agli equinozi e di fasi di eclissi per ognuno degli anni 1661-1675, nonché degli oroscopi di alcuni terremoti (vedi infra). Capilettera e fregi. Sono bianchi i verso della prima, della seconda e della quarta carta, nonché di L3, Ll4 e O4, delle effemeridi; sono bianchi i verso della prima e della seconda carta, nonché di C4, L2, O4, S4, Y2 e Bb4 della Continuatio. Dedica al Senato di Milano, datata al verso della seconda carta delle effemeridi, Calend. Decemb. MDCLXI (i.e. 1 dicembre 1661). Dedica a Timoteus Podianus, datata al recto della carta [4] della Continuatio, Dat. Ticini kal. Sept. 1666 (i.e. 1 settembre). All'ultima carta della Continuatio si legge: Corripe etiam Lector Anno 1675 Martij sub ♂ die 8 9: è un erratum originalissimo e davvero elegante.

Opera indubbiamente rara, specie se completa di tutte le sue parti, come emerge dalle biblioteche pubbliche infra indicate. Effemeridi nel primo tomo fino a pagina 141. Nelle pagine seguenti, fino alla 186, Titi spiega fra l'altro, molto sinteticamente (leggi: troppo sinteticamente), come si calcola la figura coelestis (l'oroscopo). Seguono le Tabulae domorum e delle declinazioni. Da pagina 147 in fine Titi tratta delle cause dei terremoti e a pagina 148 è inciso l'oroscopo del cielo in occasione del terremoto in Insubria del 17 gennaio 1661; a pagina 149 l'oroscopo del terremoto dell'Emilia del 22 marzo 1661 e a pagina 151 l'oroscopo del terremoto della Calabria del 6 novembre 1659. La datazione della Continuatio si ricava dalla dedica.

Esemplari: Bibl. Naz. Vittorio Emanuele III, Napoli; Bibl. Naz. Centr., Firenze (solo il primo tomo); Bibl. Naz. Centr. Vittorio Emanuele II, Roma (1 esemplare completo dei 2 tomi; altro del solo secondo); Bibl. Guido Horn d'Arturo del Dipartimento di astronomia dell'Università di Bologna e dell'Osservatorio Astronomico, Bologna (solo il secondo tomo); Bibl. Naz. Augusta Perugia (solo il primo tomo); Bibl. Scienze biblioeconomiche e documentarie Perugia (solo il primo tomo); Bibl. Diocesana Agnesiana Vercelli (solo il primo tomo); Bibl. Nacional Madrid (solo il primo tomo); Bibl. Com. Lorenzo Leoni Todi; BNF; Niedersächsische Staats und Universitätsbibliothek, Göttingen; Bibliotheek van Universiteit van Amsterdam.

Bibliografia: Houzeau-Lancaster 15249; Riccardi I 2 323; Thorndike VIII p. 303; Grassi p. 689 (solo il secondo tomo).