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★ Vögelin, Johann [?-1574]. Significatio co//metae qui anno MDXXXII// apparuit cum passionibus eius scitu iucundissimis// a Ioanne Vogelin Haylpronneñ. Viennensi// Mathematico demonstratis. […]. [In C3 verso: Viennæ Austriæ, Ex ædibus Ioannis Singrenij// Anno M.D.XXX.III (1533)].

In 4° (21 cm), A-C4, cc. [11] [1 bianca]. Il frontespizio prosegue con un epigramma di Ioannes Rosini. 6 incisioni nel testo. Note a stampa al margine. Dedica al vescovo tridentino Bernardo di santo Stefano senza data né luogo.

Di questa cometa, resasi visibile nell’anno 1532, trattarono anche, con opere monografiche, Mathias Brotbeihel (scheda n. 1171), Michal Wislicy (scheda n. 8829), Johann Virdung von Hassfurt (scheda n. 8444), Mathias Brotbeihel (scheda n. 1171). Il testo è in assoluta prevalenza di matematica astronomica; solo nell'ultimo capitolo vi sono cenni sugli effetti che la cometa può produrre.

Esemplari: Smithsonian Institution, Washington; BNF; Universitätsbibliothek Wien; Österreichische Nationalbibliothek Wien; British Library.

Bibliografia: Zinner n. 1551; Houzeau-Lancaster 5558 cita una Significatio cometae qui anni 1527 cum passionibus cometarum demonstratis edita una prima volta a Vienna nel 1527 e una seconda volta, sempre a Vienna, nel 1529. Le stesse citazioni si trovano in Zinner ai nn. 1351 e 1401. In effetti nel 1527 una cometa fiammeggiante, di colore rosso, traversò il cielo e seminò il terrore, perché sembrò avere l’aspetto di un guerriero con la spada sguainata. E' comunque curioso che nessuna di queste 2 edizioni figuri nelle biblioteche pubbliche sul web.