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★ Booker, John (pseudo) [XVII secolo]. The Dutch fortune teller. Discovering thirty six several questions Which old and young, Married men and Women, Batchelors and Maids, delight to be resolved of. Brought into England by John Booker. London, printed by Ja. Cottrel for Edward Blackmore; and are to solde and the signe of the Angel in S. Paul's Church-yard, M DC L. (1650).

In folio, [A]2 B-L2, cc. [22][10 di plates fuori testo, con incisioni a carattere geometrico]. Incisione in legno al frontespizio (un vecchio astrologo al tavolo di lavoro e un soldato in armatura gli si avvicina reggendosi a un bastone). Testo inquadrato in cornice xilografica. Il verso della prima carta è bianco. Capilettera xilografici. In versi, in carattere gotico.

Almanacco a contenuto anche astrologico, prevalentemente in folio, spesso con illustrazioni, e con una media di circa 50 pagine, pubblicato a Londra tra il 1650 e il 1766 e oltre da scrittori-editori che utilizzarono il nome di John Booker (qui indicato quale traduttore). Gli editori londinesi furono in prevalenza Deacon, Wotton, Conyers, Sweeting e Thackeray, oltre a Blackmore. L’uscita qui descritta è certamente una delle prime. Nella letter to the Reader è narrata la fantasiosa storia di come l’almanacco è arrivato in Inghilterra dalla Turchia e sia poi passato dalla Germania, dove fu tradotto dal turco al tedesco. I turchi sostengono di aver ricevuto il testo dagli Egizi. Il testo, prosegue la lettera, sarebbe stato composto da vari autori, fra cui Robert Fludd (vedi). Quanto al contenuto, ben poco, per non dire niente, a che fare con la disciplina astrologica (fatta salva l’indicazione dei Segni dello Zodiaco nelle carte fuori testo): ed è questa la ragione per cui mi limito a dar descrizione di questa sola tra le varie uscite. Una cosa va comunque detta: i libri inglesi sono in genere davvero brutti; questo non lo è affatto.

Esemplari: British Library; Bayerische Staatsbibliothek München.

Le biblioteche inglesi possiedono numerosi esemplari, prevalentemente microfilmati, delle edizioni di questo almanacco.

Bibliografia: Gardner 157 (per l’uscita del 1677).