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★ Fracastoro, Girolamo [1483-1553]. Hieronymi Fracastorii// Homocentrica// Eivsdem De cavsis critico//rvm diervm per ea// qvae in nobis// svnt.// Cum gratia per annos decem.// MDXXXVIII. [Al recto di T6: Venetijs MDXXXVIII (1538)].

In 4° (22 cm), [ ]4 A-S4 T6, cc. [4] 73 [i.e. 78]. La carta 78 è numerata 73. Ritratto dell’Autore alla carta [ ]4 verso. 71 incisioni geometriche nel testo. Errata in T5 verso e T6 recto. Sono bianchi i verso della prima carta, della carta 66 e dell’ultima carta. Capilettera xilografici. Carattere corsivo. Dedica a Paolo III.

Girolamo Fracastoro è considerato uno dei fondatori della patologia moderna. Fu, oltre che medico, anche astronomo, e, in questa qualità scoprì, con Pietro Apiano, che la coda luminosa delle comete si presenta sistematicamente in senso opposto al Sole. Nel 1538 descrisse uno strumento, il canocchiale, che sarebbe stato realizzato da Galileo Galilei nel secolo successivo.

Quella qui descritta è opera di astronomia che dal recto della carta 67 alla fine tratta di iatromatematica, con specifico riguardo ai dies critici, cadenzati dagli aspetti e dalle posizioni della Luna. Come ho già scritto in numerose altre schede, la Iatromathematica è la scienza che si fonda su un testo che sarebbe stato opera di Petosiride (150 a.c.), secondo il quale la malattia sarebbe la riproduzione di un conflitto tra astri: quello che presiede la parte del corpo malata (in regime di Sympathia) riceve aspetti negativi da un Pianeta malefico (Marte o Saturno) e, per l’effetto, si indebolisce, lasciando indifesa (e facendo dunque ammalare) la parte del corpo controllata simpateticamente. La cura era costituita dal reperimento di piante o animali legati per Sympathia con l’astro sotto attacco, onde accumulare energia positiva e ricostituire le difese del malato (o, per meglio dire, dell’astro). L’astronomia, scrive nelle prime righe dell’opera Fracastoro, autem scientia tametsi una ex ijs est, quae subjectae subalternaquae dici consueuere, nobilissima tamen existimanda est, & digna […].

A quest’opera replicò Andrea Turini (vedi la scheda n. 8212).

Dell’Autore vedi anche la scheda n. 241 bis.

Esemplari: Bibl. Statale Cremona; Bibl. Naz. Centr. Vittorio Emanuele II, Roma (3 esemplari, 2 dei quali mutili); Istituto e Museo di Storia della Scienza, Firenze; Bibl. Accademia di storia dell’arte sanitaria, Roma; Bibl. Casanatense, Roma; Bibl. Naz. Universitaria Torino (esemplare mutilo); Bibl. Querini Stampalia, Venezia; Bibl. Estense Universitaria, Modena; Bibl. Civica Passerini Landi, Piacenza; Bibl. Classense, Ravenna; Bibl. Com. Augusta, Perugia (esemplare mutilo); Bibl. Dipartimento di Matematica Guido Castelnuovo, Università La Sapienza, Roma; Bibl. comunale Pietro Siciliani, Galatina; Bibl. regionale Messina; Bibl. Ambrosiana, Milano; Bibl. comunale Teresiana, Mantova; Bibl. universitaria Napoli; Bibl. universitaria Pisa; Bibl. Vallicelliana, Roma; Bibl. P. Bertolla del Seminario arcivescovile, Udine; Bibl. civica Verona; Bibl. de D. Francisco Zabalburù, Madrid; Bibl. Nacional Madrid (3); Bibl. Rennes Métropole Les Champs Libres, Rennes; Observatoire de Paris; Bibl. Mun. Bayeux; BNF; Österreichische Nationalbibliothek Wien; Bayerische Staatsbibliothek München; Sächsische Landesbibliothek Staats und Universitätsbibliothek Dresden; Staatsbibliothek Berlin (che, penso per errore, indica il 1598 quale data di edizione); Wellcome Library; Bodleian Library, Oxford; Southampton University; British Library; University College London; Cambridge University; Glasgow University; Bibl. Van de Universiteit Van Amsterdam; Harvard University, Houghton Library; Columbia University; Yale University; Yale University Medical Library; Lehigh University, Pennsylvania; Linda Hall Library, Kansas City; Johns Hopkins University, Welch Medical Library, Baltimore; Brown University, Providence, Rhode Island; Indiana University, Bloomington; University of Illinois; University of Chicago; The National Library of Medicine of the USA; New York Academy of Medicine; College of Physicians of Philadelphia; Smithsonian Institution, Washington; Duke University Library, Durham; Brigham Young University, Utah; Burndy Library, San Marino, California; San Diego State University; University of Montréal, Québec; Keio University Libraries, Minatu-ku.

Bibliografia: Grassi p. 264; Adams F 825; Rosenthal 3412; Riccardi I 1 481-2 (cita anche un’edizione del 1535 di Venezia, che non ho trovato altrove). Thorndike VI p. 188 cita un’edizione di Köln, 1613, con il titolo De diebus criticis et de crisi.